La memoria locale e la riprogettazione dei territori. Un mondo dove tutto torna

Un plico di carte illustrate per raccontare la storia di un paese dove tutto torna (il paese di ieri) e di un paese degli sprechi dove i cicli non si chiudono, dove si sciupano risorse e si creano rifiuti (il paese di oggi). Sono state queste carte con le loro immagini ad accompagnare Nicola Sordo, agronomo e attore, nella conferenza-spettacolo di Montagna 4.0, ospitata venerdì 14 dicembre presso la Sala Bormio Terme. Il paese di cui ha parlato Sordo è stato Castel Tesino, in Trentino, ma le sue parole avrebbero potuto descrivere qualsiasi comunità: i principi individuati nella società contadina del Tesino, fondata su un’economia di sussistenza, individuano nel loro insieme un modello valido in qualsiasi territorio con caratteristiche rurali. Grazie alle informazioni raccolte intervistando le persone più anziane del paese, incredibili portatrici di esperienza e depositarie della memoria locale, Sordo  ha ripercorso con i presenti gli aspetti salienti della vita nei paesi di montagna di un tempo, quando il lavoro era quello manuale, le risorse venivano utilizzate per produrre mobili, suppellettili e indumenti, nulla era considerato rifiuto perché, una volta esaurita la sua funzione, veniva riservato ad altri scopi. Azioni consolidate che sostenevano un’economia di tipo circolare, in cui non vi erano sprechi né rifiuti.

Attraverso questo percorso nella memoria, Nicola Sordo ha invitato i presenti a riflettere sulle modalità e gli stili di vita del passato e a farne tesoro per il presente: numerosissimi sono gli spunti provenienti dal paese di ieri che possono aiutarci a reinterpretare il modo di vivere il territorio oggi, riattivando il ciclo della trasmissione dei saperi e mettendo al centro il bene comune. La serata ha portato i presenti a riflettere su come tornare a una economia circolare, a un mondo dove tutto torna, facendo tesoro delle esperienze del passato. E’ quanto è stato fatto da Daniela Ducato, imprenditrice sarda che da scarti ed eccedenze animali, vegetali e minerali, generalmente smaltite come rifiuti, produce materiali ad alta tecnologia industriale.
Particolarmente accorato è stato l’invito di Sordo a rimettere in ciclo anche le relazioni tra persone, per dare forma a vere comunità e dare inizio a percorsi condivisi.

La serata si è conclusa con la presentazione al pubblico di due progetti partecipanti al concorso di idee lanciato dalla prima edizione di Montagna 4.0, entrambi caratterizzati dalla volontà di sperimentare linguaggi alternativi  per promuovere la montagna (attraverso video promozionali e percorsi teatrali).

Il prossimo appuntamento di Montagna 4.0: un futuro da costruire insieme, promosso da Comune di Bormio e Società Economica Valtellinese, è per martedì 15 gennaio alle ore 20.30, quando sarà affrontato il tema Imprese, sostenibilità, innovazione. Nuovi modelli di business e applicazioni nei territori.
Relatore della serata sarà Davide Chiaroni del Politecnico di Milano – Dipartimento di Ingegneria gestionale;
interverranno Christian Giacom (Progetto Manifattura, Trentino Sviluppo) e Maria Chiara Cattaneo (Cranec, Università Cattolica e Presidente Comitato Scientifico SEV).

La partecipazione a Montagna 4.0 è subordinata all’iscrizione e al versamento della quota simbolica di € 50,00. Per iscriversi alla seconda edizione di Montagna 4.0 non è necessario aver partecipato al precedente ciclo di incontri. L’iscrizione è gratuita per gli studenti fino ai 19 anni di età.

 

Sabina Colturi

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