Il teatro della compagnia “Attori non più per caso” diverte e fa riflettere

Una sedia è l’oggetto attorno al quale ruota tutto lo spettacolo allestito dalla compagnia “Attori non più per caso” agli ordini della regista Elisa Zanolla; una sedia come emblema di tante identità e di tanti concetti, una sedia sulla quale riflettere o attorno alla quale sorridere.

Lo spettacolo “Io non mi siedo” è un misto di ingegno, di saggezza, di umorismo e di approfondimento e gli ingredienti sono talmente ben calibrati che non si perde mai il filo conduttore e lo spettatore rimane sempre sospeso tra ironia sottile e giudizio sensato. Quasi due ore di intrattenimento (all’auditorium di Cepina Valdisotto, domenica 9 dicembre 2018) durante le quali gli undici attori – talvolta con l’intervento anche della regista – hanno toccato temi e situazioni che fanno parte del nostro quotidiano, ma che troppo spesso tendiamo a eludere per comodità e per quieto vivere (“Il nuovo Dio non è il denaro, ma il quieto vivere!”), proprio come se vivessimo con una benda sugli occhi. Ma non si è trattato di un teatro “pesante”, tutt’altro! Le reminiscenze di Ugo sulla sua infanzia, il simpaticissimo monologo di Sonia – attrice comica – nei confronti della sedia, i siparietti musicali, il funerale tragicomico che si conclude con un “andiamo a bere una volta”… sono tutti momenti che ciascuno di noi può aver vissuto e in cui ci siamo immedesimati; accanto a questi, la compagnia ha proposto alcune riflessioni sul bullismo, sulla pigrizia mentale, sugli stereotipi, sulle divisioni sociali, sugli anziani. Non un teatro nel senso classico del termine, bensì un “laboratorio sperimentale” in cui la mescolanza di generi e i frequenti cambiamenti di registro sono spiazzanti ma mirati. E se l’obiettivo del “laboratorio sperimentale” con cui la compagnia si destreggia è quello di rendere partecipe il pubblico delle proprie perplessità e insicurezze, ebbene lo scopo è stato pienamente raggiunto. Soprattutto con la conclusione fulminante della bambina che – di fronte alle mille e mille titubanze degli adulti nello spostare una semplice sedia – decide di spostarla da sé: “Quante storie per una sedia!” – dice – e di colpo noi adulti veniamo messi a nudo, con tutte quelle nostre sovrastrutture mentali che ci impediscono di scorgere la verità delle cose semplici e che lo sguardo dei bambini, invece, riesce a cogliere benissimo. Il messaggio è chiaro, sta a noi provare a metterlo in pratica, almeno un po’.

Gli “Attori non più per caso” sono: Chiara, Cristina, Filippo, Germana, Giovanna, Lara, Paola, Paolo, Silvana, Sonia, Ugo. Regista ELISA ZANOLLA.

La Compagnia è aperta a tutti gli aspiranti attori.

 

Anna

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