MATTINZOLI E SERTORI IN VISITA IN VALTELLINA: QUI GRANDI OCCASIONI E PROSPETTIVE

(LNews – Sondrio, 15 nov) Visita istituzionale, questa mattina, degli assessori regionali Alessandro Mattinzoli (Sviluppo economico) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni) a Sondrio. Prima tappa all’Ufficio territoriale regionale, dove i due esponenti della Giunta Fontana hanno avuto un incontro con i sindaci del territorio. Sul tappeto i principali temi che riguardano la provincia, a partire dalla viabilità fino ad arrivare al capitolo della candidatura olimpica per i Giochi del 2026, che vedrà nelle piste di Bormio uno dei principali scenari agonistici.

SERTORI: SI APRONO GRANDI POSSIBILITÀ – Ad aprire il confronto è stato Massimo Sertori. “Abbiamo davanti una sfida importante – ha detto l’assessore -. Ripartiamo dai blocchi di partenza e dobbiamo metter a fattor comune ciò che di buono è stato fatto. Da qui in avanti si creano delle straordinarie opportunità: le Olimpiadi, i collegamenti tra Milano e la Valtellina e il resto del Paese, con il pieno utilizzo della tangenziale di Morbegno appena inaugurata”. “La Valtellina deve sfruttare al massimo i propri potenziali – ha aggiunto -, che sono il paesaggio, la vocazione turistica e il comparto agricolo”.  Sertori ha inoltre ribadito come si debba “preservare e coltivare il nostro territorio, risorsa straordinaria per la Valle”, di cui ha sottolineato anche temi delicati. “Sto pensando alle criticità legate al comparto dell’edilizia – ha detto -, ma anche a quelle del sistema creditizio, che oggi presenta qualche problema”.

VIVERE IN MONTAGNA IN MANIERA DIGNITOSA – Ultimo capitolo legato alla Provincia. “In passato abbiamo avuto un percorso istituzionale che ci ha portato a essere l’unica provincia ad aver fatto valere la propria specificità montana, con l’obiettivo di creare tutte le condizioni politiche affinché la gente che vive in montagna ci possa vivere in maniera dignitosa – ha spiegato Sertori -. Come Regione Lombardia stiamo lavorando in modo assiduo, affinché questo Ente, che reputo fondamentale, perché capace di raccogliere le istanze di tutto il territorio, sia ripristinato”. “Per una Provincia come la nostra – ha concluso – è necessario portare avanti la riforma del riordino delle Province, anche per far sì che i piccoli Comuni possano adempiere alle proprie funzioni e amministrare la propria gente. La provincia deve acquisire un ruolo che ha. Il Comune capoluogo deve mutuare e aiutare tutti i Comuni, facendosi carico dei loro numerosi problemi: solo così potremo risolvere i problemi della nostra provincia”.

MATTINZOLI: INTERVENTI PER SBUROCRATIZZARE E BANDI PER TURISMO – “Sono presente con l’assessore Sertori, perché, vista la sua delega alla Montagna e ai Piccoli Comuni e vista la configurazione della provincia di Sondrio, dobbiamo sviluppare un’azione sinergica per lo sviluppo economico, partendo dal tema sburocratizzazione – ha spiegato Mattinzoli -. Un’occasione importante è data dai centri Suap e, al riguardo, stiamo studiando un progetto pilota per un ‘Suap associato’. In queste strutture Regione mette a disposizione risorse e competenze a
favore dei cittadini e degli imprenditori. Parlare di sviluppo economico significa collaborare con tutti gli Assessorati coinvolti, da quello alla Formazione a quello all’Ambiente, alle Infrastrutture. La ‘parola chiave’ per raggiungere questi traguardi è: Autonomia”.

OPERE FONDAMENTALI – Mattinzoli ha voluto tornare anche sul tema delle grandi opere. “Le infrastrutture – ha spiegato – per il mondo delle imprese sono fondamentali. Come Regione siamo assolutamente attenti; la nostra posizione è quella di individuare le priorità, per capire dove ci sono degli interessi generali e lì convogliare le risorse disponibili. Questi incontri territoriali sono quindi ancora più utili per stabilire
insieme la lista delle necessità”.

GIOCHI, UN SISTEMA IN VETRINA – Ultimo capitolo, quello dei Giochi olimpici. “Le Olimpiadi, come è stata Expo, potrebbero essere una grande occasione di rilancio – ha concluso Mattinzoli – e poi, se facciamo sistema Valtellina-Milano-Cortina, non solo pubblicizziamo una parte del territorio, ma evidenziamo un sistema che sa costruire delle prospettive e delle opportunità per il mondo sportivo, ma anche per quello del turismo, per l’enogastronomia, per i nostri prodotti che gli stranieri amano tanto”.

 

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