SAPORI D’AUTUNNO A TEGLIO TRASFORMA IL PONTE DI OGNISSANTI IN FERRAGOSTO: GRANDE SUCCESSO PER I MENÙ TIPICI

Il terzo e ultimo weekend del gusto dedicato alla cacciagione si apre verso l’iniziativa conclusiva dei “Sapori d’autunno a Teglio”, quella che mette nel piatto i prodotti tipici valtellinesi e i frutti della terra ormai al termine dell’annata agricola. Sabato 10 e domenica 11 novembre i ristoratori tellini proporranno due menù e altrettanti il 17 e 18, il 24 e 25 e l’1 e 2 dicembre: il “Menù dell’Accademia” in tutti i fine settimana, quello con protagonista la cacciagione nel prossimo e quello che esalta i sapori autunnali nei successivi tre. Oltre ai pizzoccheri, cucinati secondo l’antica ricetta custodita dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio, si potranno gustare il Tagliere del cacciatore, dal Tiepido di selvaggina e dai Bocconcini di cervo in salmì con polenta ancora sabato e domenica e, a partire dalla prossima settimana, Stracotto al vecchio Sassella con purea di zuccaformaggi con mostarda di frutta dolci autunnali. L’evento enogastronomico che ha accompagnato idealmente gli appassionati del buon cibo tra le stagioni, dal caldo estivo ai primi freddi, si è confermato in questo 2018 quale straordinario catalizzatore per chi è alla ricerca di piatti buoni e genuini. La scorsa settimana, caratterizzata dal lungo ponte di Ognissanti, molto bagnata e poco assolata, ha dimostrato come il richiamo della tradizione agroalimentare valtellinese sia più forte del meteo.

«Abbiamo avuto un secondo Ferragosto a inizio novembre per le presenze nei ristoranti – sottolinea Fabio Valli, coordinatore dell’iniziativa -, un successo superiore agli anni scorsi, che pure ci avevano regalato grandi soddisfazioni. La gente viene a Teglio soprattutto per mangiare e non cambia programma nemmeno con la pioggia. La nostra proposta si conferma vincente: siamo riusciti nell’intento di allungare la stagione da maggio a dicembre assicurando un altissimo numero di presenze. A beneficiarne siamo noi ristoratori ma indirettamente anche l’intero tessuto economico provinciale a cominciare dai nostri fornitori, tutte aziende locali, per arrivare ai dipendenti e ai collaboratori».

L’evoluzione riguarda il tutto esaurito: se negli anni scorsi caratterizzava la giornata di domenica, rendendo quasi obbligatoria la prenotazione nei ristoranti per avere la certezza di un posto a tavola, in questo 2018 si è allargato al sabato. La provenienza dei viaggiatori del gusto che raggiungono Teglio è diversa. Fra ottobre e novembre ci sono i convalligiani e tantissimi turisti provenienti dalle altre province della Lombardia, a cominciare da quelle a noi più vicine, e dalla Svizzera. La nuova tendenza che si va affermando riguarda la presenza di gruppi del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Toscana che soggiornano a Teglio per una o due notti, approfittando della permanenza per visitare altri centri della Valtellina.

Agli operatori tellini che, per primi, poco meno di vent’anni fa, hanno lanciato l’iniziativa, il merito di aver riempito di contenuti un verbo, ‘destagionalizzare’, divenuto una bandiera per il turismo della provincia di Sondrio. «Abbiamo dimostrato con i fatti – conclude Valli – che è possibile allungare la stagione, che la Valtellina può attrarre i turisti anche in periodi diversi dall’inverno e dall’estate con una proposta costruita attorno all’enogastronomia e che riunisce cultura, storia e natura».

Quando rimangono quattro dei tredici weekend programmati, l’edizione 2018 di “Sapori d’autunno a Teglio” può già vantare un successo superiore alle precedenti: una crescita che conferma la scelta lungimirante degli operatori tellina sostenuta dai partner pubblici e privati che si sono via via aggiunti.

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