La bellezza delle donne di Grosio tra verità storica e leggenda

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare della leggendaria bellezza delle donne grosine, che secondo una persistente vox populi discenderebbero addirittura dalle schiave armene! Leggenda o realtà basata su fondamenti scientifici? Gabriele Antonioli prova a sondare questa spinosa questione, partendo dall’analisi dell’emigrazione grosina verso i territori della Repubblica di Venezia, nonché dei rapporti intercorsi tra i paesani e la Serenissima. Un’emigrazione che fu sicuramente consistente e importante per la storia economica e sociale del piccolo paese e che è stata oggetto di un ulteriore contributo ancora più corposo e convincente sul Bollettino n. 18/2015 (G. ANTONIOLI, La scola di Santa Maria Elisabetta o della Visitazione della B. Vergine, detta dei Voltolini, eretta dai Bormini nella chiesa di San Zulian in Venezia). Se ne ricava una panoramica singolare sulle vicende di questi nuclei di emigranti, che si riaggregarono sulle rive del Canal Grande senza per questo perdere il legame con la terra di origine (basti pensare al cosiddetto “tesoro degli emigranti”, ossia alle elemosine fatte per arricchire le chiese del paese natale con preziosi arredi e corredi). E le schiave armene? A voi l’onore di scoprire la verità!

 

 

Anna

 

G. ANTONIOLI, Storie di emigrazione in Alta Valtellina

http://www.cssav.it/wp-content/uploads/2017/02/Bsav-03-Antonioli.pdf

 

 

 

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