Sagra numero 30, conferma di un successo

“Nonostante il fatto di aver raggiungo la cifra tonda delle 30 edizioni non abbiamo voluto enfatizzare troppo questo traguardo, perchè per noi volontari ogni singola Sagra è stata importante e lo saranno anche tutte le prossime”. Il presidente della Pro loco di Villa di Tirano Fabrizio Rossatti ha introdotto così il suo discorso all’apertura ufficiale della manifestazione, sabato sera al polifunzionale prima delle fontane danzanti e della cena. “Abbiamo iniziato già da qualche giorno con il Melavertical, che cresce di anno in anno, con la conferenza Coldiretti e con la preziosa collaborazione della Biblioteca che sta curando la parte culturale della manifestazione. Infine la serata dedicata alla birra che ha fatto registrare numeri soddisfacenti. L’impegno è sempre grande ma viene anche sempre ripagato”. Rossatti ha ringraziato per l’enorme lavoro tutti i volontari, la Polisportiva e la Protezione civile oltre all’amministrazione comunale e poi domenica sera, al termine di un’edizione che ha confermato i numeri degli anni scorsi (quindi oltre le diecimila presenze), ha dato appuntamento alla numero 31.

Il sindaco di Villa Franco Marantelli in fase di presentazione ha invece toccato un argomento dolente, di cui un po’ tutti si erano lamentati. “Purtroppo – ha detto – c’è stata quest’anno la concomitanza con la Mostra del Bitto di Morbegno, una cosa che non deve più accadere. Ero presente all’inaugurazione di Morbegno e ne ho già parlato con gli organizzatori della Bassa Valle che mi hanno garantito che non succederà più. La Valtellina non può farsi del male da sola promuovendo i due eventi autunnali più importanti nello stesso fine settimana”. Sempre al momento del taglio del nastro ha portato i suoi saluti il presidente Melavì Bruno Delle Coste sottolineando come quest’anno la quantità di mele sia stata inferiore per via della grandine. Don Remigio Gusmeroli, arciprete di Villa, ha benedetto la kermesse spronando gli agricoltori “ad essere più positivi ed a lamentarsi di meno, il lavoro è grande ma viene ripagato da un raccolto che alla fine è soddisfacente. Quindi dobbiamo guardare con ottimismo al futuro”. Un concetto che ha poi ripetuto domenica mattina in occasione della messa nella parrocchiale di San Lorenzo, corredata dagli splendidi canti del Coro Monti Verdi di Tirano. Domenica è stata la giornata clou, ricca di eventi di ogni genere, dalle 9 del mattino Mela pedalo dal Col d’Anzana (erano circa in 70 a pranzo in quota a mezzogiorno), mercatini, trenino, trattori d’epoca, giro in carrozza con i cavalli, voli panoramici in elicottero. Dopo il pranzo al Polifunzionale spettacoli con Gruppo El Salvanel di Cavalese, Fanfara dei Bersaglieri di Morbegno, Banda di Villa di Tirano, Motoseghe fuori giri in collaborazione con l’Associazione Valtellina Intagliatori, 17esima rassegna corale Mela-Canto. La sera c’è stata la cena del buon raccolto della Cooperativa Melavì, con a seguire premiazioni del concorso “Miglior mela di Valtellina”. Insomma, una Sagra numero 30 che non poteva chiudersi meglio, e che guarda con rinnovato entusiasmo al prossimo anno.

 

Ufficio stampa

Marco Quaroni Pinchetti

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