La giornata della solidarietà

La solidarietà del giorno d’oggi ha molte facce: ci sono gli approfittatori, ci sono coloro che raccolgono fondi per le cause più svariate e in modo spesso impersonale e poi c’è la solidarietà fatta non tanto di soldi, quanto di persone e di legami ed è quella che a Bormio si celebra ogni anno con una bella festa di metà settembre. Anche quest’anno il piazzale del Pentagono si è riempito di gente, accorsa per testimoniare la vicinanza alle associazioni del territorio che si occupano di solidarietà o sono impegnate fattivamente nel sociale. E’ una vicinanza fatta di affetti, ma anche di fiducia e di consenso: ciò che queste associazioni riescono a fare nel loro piccolo ambito è importantissimo, perché in ogni realtà c’è bisogno di integrazione e di sostegno, a tutti i livelli.

La camminata (e per i più  piccoli anche la biciclettata) diventa un modo semplice per coinvolgere i partecipanti in un percorso che è di comunanza e di compartecipazione, ed è lo stesso percorso che avviene (o dovrebbe avvenire) nella vita di tutti i giorni. Come ha sottolineato don Alessandro, infatti, la solidarietà non dev’essere celebrata una sola volta all’anno, ma dev’essere esercitata ogni giorno, a cominciare dalle piccole cose e dalle persone vicine a noi.

Da Livigno a Sondalo, tutte i gruppi e le associazioni operanti nel sociale erano rappresentate domenica 23 settembre al Pentagono. Coadiuvati da tantissimi volontari, dalla lotteria al pranzo, dall’allestimento al servizio distribuzione, dalla Filarmonica agli artisti che si sono esibiti sul palco…ognuno ha dato il suo contributo alla riuscita di una manifestazione che da oltre trent’anni fa sentire la sua voce (quest’anno si è giunti alla 32^ edizione!) e mette al centro di tutto “la persona”.

 

Anna

 

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