AVVIATO IL PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI CHIAVENNA

“L’ospedale di Chiavenna rappresenta un presidio importante per il territorio e per la sanita’ di montagna, per questo contestualmente alla chiusura del punto nascita, in applicazione di un decreto ministeriale, abbiamo gia’ approvato la riorganizzazione della rete materno infantile e un progetto di valorizzazione del presidio la cui attuazione verificheremo costantemente con la costituzione di una cabina di monitoraggio”. Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in merito all’approvazione in Giunta di un progetto di valorizzazione del presidio.

CHIUSURA PUNTI NASCITA – “Lo scorso luglio – ha spiegato Gallera – in applicazione del decreto ministeriale 70/2015 che prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno, Regione Lombardia ha approvato una delibera che definisce la chiusura di 4 punti nascita Angera, Piario, Casalmaggiore e uno tra Chiavenna e Gravedona. Abbiamo dato mandato ad ATS Montagna di completare gli approfondimenti necessari per la proposta di cessazione di uno dei punti nascita al fine di garantire sul territorio sicurezza, appropriatezza, qualita’ e continuita’ assistenziale. A seguito di una approfondita analisi, l’ATS ha optato per la chiusura di Chiavenna”.

RIORGANIZZAZIONE RETE MATERNO-INFANTILE – “Contestualmente alla chiusura del punto nascita – ha ricordato Gallera – ASST Valtellina e Alto Lario e ATS Montagna hanno avviato un progetto di riorganizzazione della Rete Materno Infantile che prevede il rafforzamento della rete ospedale-territorio per la presa in carico delle donne in gravidanza e la continuita’ dell’assistenza ostetrica nel proprio territorio di residenza in puerperio. Prevede inoltre il mantenimento dell’attivita’ di day surgery ginecologica, attraverso la presenza del ginecologo, dalla 9 alle 16, e dell’ostetrica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, integrata da un servizio di reperibilita’ durante la notte, il sabato ed i festivi. In raccordo con AREU, abbiamo poi predisposto la diponibilita’ dell’elitrasporto per la gestione delle situazioni che richiedano un trasferimento protetto”.

VALORIZZAZIONE PRESIDIO OSPEDALIERO – “Poiche’ crediamo fermamente nella sanita’ di montagna – ha aggiunto Gallera – Regione Lombardia insieme ASST Valtellina e Alto Lario, nell’ambito del percorso di riqualificazione degli Ospedali di area montana disagiata, ha previsto interventi di potenziamento dell’attivita’ ospedaliera di Chiavenna. Un progetto che prevede,
tra l’altro, il potenziamento delle attivita’ di ricovero con attivazione di 4 posti letto di cure subacute, la presenza stabile dell’Anestesista Rianimatore, il mantenimento della UO di Chirurgia, il potenziamento di attivita’ chirurgica oculistica, l’implementazione della attivita’ chirurgica ortopedica, l’apertura di un ambulatorio di terapia del dolore, l’acquisizione di nuova apparecchiatura TC di ultima generazione”.

MONITORAGGIO ATTUAZIONE PROGETTO “Abbiamo infine pensato – ha concluso- di coinvolgere gli amministratori locali in questo processo di valorizzazione attraverso la realizzazione di una cabina di monitoraggio per la verifica dell’attuazione delle azioni di valorizzazione del presidio”.

 

 

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