Concerto canto tra le mani: un successo all’insegna del diritto di tutti all’arte

La voci di Nicolò Pagliettini e Iacopo Cioni, le musiche di Fabrizio Pagliettini, trenta bambini e ragazzi del Coro Mani Bianche della biblioteca di Bormio guidati da Titta Arpe: sono stati questi gli elementi che hanno contraddistinto il singolare pomeriggio di mercoledì 8 agosto presso il Bormio Golf, fortemente sostenuto anche dal direttore Luca Caspani.
Le voci dei due cantanti sono state accompagnate dal Coro Mani Bianche che traduceva le parole delle canzoni nella Lingua dei Segni, così che potessero essere comprese anche dalle persone sorde presenti tra il pubblico. Si è trattato di un momento senza barriere, denso di significati, che ha commosso l’intera platea: i bimbi, con il loro entusiasmo, hanno sostenuto con convinzione il diritto di tutti all’arte e hanno dimostrato di voler abbattere il muro di diffidenza che spesso si erige nei confronti della diversità.

Il Coro Mani Bianche della Biblioteca di Bormio ha preso forma grazie a una esperienza laboratoriale guidata da Titta Arpe, Direttrice del Coro Mani Bianche di Chiavari – Liguria. I bimbi e i ragazzi, nel corso di quattro incontri, hanno appreso i rudimenti della Lingua dei segni, raggiungendo l’obiettivo di accompagnare i cantanti Nicolò Pagliettini e Iacopo Cioni nella loro esecuzione. Il vero successo dell’iniziativa è stato però il percorso umano intrapreso dai partecipanti al laboratorio, che ha consentito loro di entrare in contatto con la diversità, con le fragilità e i punti di forza che caratterizzano ciascuno; in occasione degli incontri preparatori in biblioteca hanno avuto modo di conoscere Nicolò Pagliettini, Presidente dell’Associazione ciechi e ipovedenti della sezione di Chiavari – Liguria, di comprendere le difficoltà che deve quotidianamente affrontare, di restare affascinati dalla sua capacità di muoversi e utilizzare strumenti tecnologici senza l’ausilio della vista e soprattutto di apprezzare la sua splendida voce. I bimbi e i ragazzi hanno potuto sperimentare l’efficacia della lingua dei segni incontrando persone che non hanno il dono dell’udito; il tutto in un’atmosfera di apertura verso l’altro caratterizzata dalla volontà di conoscere e di capire.

Il concerto è stato pertanto l’approdo di questo percorso umano in cui il valore dell’integrazione e dell’attenzione al prossimo sono stati interpretati in modo tanto coinvolgente da commuovere la platea.  E poco importa se a volte i guanti bianchi rischiavano di sfilarsi dalle mani dei più piccoli, facendo sorridere il pubblico tra le lacrime; nulla poteva incrinare l’intensità del momento che ha fatto sentire tutti i presenti parte di un’esperienza autenticamente unica. Nicolò Pagliettini, con la sua esibizione, ha dimostrato a tutti come le fragilità non debbano rappresentare l’ ostacolo al fare. La giovane voce di Iacopo Cioni, terzo classificato all’edizione 2016 dello Zecchino d’oro, ha sottolineato ulteriormente l’importanza dei bambini quali vettori di messaggi positivi e di atteggiamenti di apertura verso l’altro.

La biblioteca di Bormio con il laboratorio e il concerto Canto tra le mani ha provato concretamente la centralità del suo ruolo in ambito sociale. Gli organizzatori auspicano che a questa prima esperienza possano seguire altre collaborazioni, occasioni formative ed educative per i nostri ragazzi e, al contempo, di riflessione e di crescita per la collettività.

 

Sabina Colturi

 

 

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