Re Stelvio Mapei 2018

Non si poteva chiedere di meglio in questa domenica 8 luglio 2018: sole, temperatura non troppo afosa, cielo limpido, volontari sempre pronti e tanta, tanta, tanta gente sorridente lungo il nastro d’asfalto che taglia la vallata del Braulio e conduce ai 2758 metri del Passo Stelvio. Bandito per questa mezza giornata ogni mezzo motorizzato, cosicché anche i non iscritti alla gara hanno potuto godersi la strada in tutta tranquillità e apprezzare l’ascesa al ritmo lento della natura (e della fatica), anche se per certi atleti la definizione di “lento” non calza affatto, date le loro ottime prestazioni sportive! Nella gara agonistica un felicissimo Riccardo Romani (1.06,25) fa la tripletta dopo aver vinto le precedenti edizioni 2016 e 2017, staccando di 1″ circa gli inseguitori Niki Giussani e Federico Brevi. Fra le donne in sella si ripete il copione del 2017, con il terzetto Rausch-Collinge-Binda a farla da padrone, anche se il distacco della prima (Cristina Rausch) è di ben 5″ sulla seconda (Emmie Collinge) e di 9″ sulla terza (Marta Binda). Nel podio della categoria Cicloraduno svettano tre giovani: Mattia Gaffuri, che si impone con il tempo di 1.17,23, seguito da Davide Cantoni e Michele Bracchi, ciascuno con un secondo di svantaggio sull’altro. Nella podistica FIDAL Michele Belluschi chiude con 1.37,36, precedendo di 3 minuti il secondo e il terzo runner, tra cui non possiamo non menzionare l’atleta di casa Andrea Prandi. Per il podismo va a segno anche Francesco Fontana, che percorre i 21 km in 2.07,15, mentre fra le e-bike non sono occorsi nemmeno 50 minuti al signor Tranquillo Sormani (che tanto tranquillo non è stato…) per raggiungere il valico da Bormio.

Per la maggior parte delle persone, però, la gioia più grande è stata quella di arrivare all’ambìto traguardo e poter dire “Ce l’ho fatta!”. Molti, per non rischiare di giungere oltre l’orario prestabilito di chiusura della strada e camminare in mezzo al traffico, hanno preferito partire prima dell’orario previsto dagli organizzatori; una giusta precauzione, considerato il flusso frenetico di mezzi che si è subito creato dalle 13.30 in avanti, quando un piccolo numero di partecipanti era ancora impegnato negli ultimi metri del percorso.

D’altronde, il nome dello Stelvio è un richiamo sempre più forte per tante persone, grazie alla notorietà acquisita dal brand in questi ultimi anni. Varrebbe la pena di ragionare tutti insieme affinché davvero ci possa essere “più Stelvio per tutti”, come dichiara l’azzeccato slogan 2018 della Mapei, sponsor della manifestazione.

 

Anna

 

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