DAL 1° SETTEMBRE OBBLIGATORIO IL CIR, Codice identificativo di riconoscimento

L’Unione del Commercio e del Turismo e in particolare Federalberghi Sondrio e Federalberghi Extra, con i rispettivi presidenti Roberto Galli e Marco Delvò, si uniscono al sistema Confcommercio lombardo nell’esprimere grande soddisfazione per l’adozione del CIR. Il Codice identificativo di riferimento per le case e appartamenti per vacanze e per gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche è stato infatti deliberato dalla Giunta regionale nella seduta del 28 giugno scorso, su proposta dell’assessore al Turismo Lara Magoni, come da essa stessa anticipato in occasione del recente forum sul turismo organizzato da Valtellina Turismo a Sondrio.

Tra gli aspetti di maggior rilevanza, va sottolineato che a partire DAL 1° SETTEMBRE 2018 il CIR dovrà essere indicato su tutti gli strumenti pubblicitari e di promozione e commercializzazione dell’offerta – scritti, stampati o digitali – e l’obbligo di esposizione sarà a carico di chiunque pubblicizzi, promuova o commercializzi: gestori stessi, intermediari immobiliari, gestori di portali telematici.

La Lombardia, come ha sottolineato in una nota dallo stesso assessore Magoni, è tra le prime regioni in Italia a delineare un quadro normativo chiaro e semplice per garantire concorrenza leale e legalità, a fronte della crescente disponibilità di case e appartamenti per vacanze sulle piattaforme on-line. La nuova delibera, infatti, va a completare il percorso di contrasto all’abusivismo avviato con la Legge regionale 27/2015 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo) e modificato con la Legge regionale 7/2018. Una battaglia portata avanti anche dall’Unione del Commercio e del Turismo (tramite Federalberghi Sondrio e Federalberghi Extra attive al suo interno) insieme a Confcommercio Lombardia, con l’obiettivo che in prospettiva tutta Italia si metta al passo nel regolamentare questo fenomeno, strada intrapresa da tempo in campo europeo e internazionale.

«Accogliamo molto positivamente questo provvedimento» – affermano all’unisono i presidenti di Federalberghi Sondrio Roberto Galli e di Federalberghi Extra Marco Delvò, le due categorie impegnate insieme nel contribuire a diffondere la cultura della legalità. «Proprio per combattere il fenomeno dell’abusivismo – ricorda Roberto Galli – Federalberghi Sondrio ha fortemente voluto la nascita di Federalberghi Extra, avvenuta di recente». «Il CIR – aggiunge Galli – si pone l’obiettivo fornire un servizio più efficiente e qualificato per i turisti, nell’ottica di un’accoglienza sempre più sicura e rispettosa delle normative vigenti. Inoltre, aiuta a contrastare il sommerso purtroppo presente in modo significativo anche nel settore turistico, aumentando trasparenza e sicurezza, e supportando i Comuni nella loro attività di controllo. L’augurio è che  le varie piattaforme di intermediazione vengano anch’esse chiamate ad adeguarsi, sarebbe auspicabile proprio a partire da settembre, in modo da regolamentare tutto il settore nel suo complesso».

«L’introduzione del CIR – spiega Delvò – renderà più verificabile l’attività extralberghiera, dando maggiori garanzie ai clienti e tutelandoli da eventuali annunci ingannevoli e dalle conseguenti ‘cattive sorprese’. Nello stesso tempo rappresenta una garanzia per gli operatori in regola, contribuendo a diffondere la cultura della legalità e a contrastare l’abusivismo in un settore in notevole espansione. Il CIR, infatti, responsabilizza il proprietario nei confronti del cliente: affittare un appartamento non è solo fornire una casa pulita, aspetto questo assolutamente ovvio, ma significa garantire un alloggio a norma di legge  in fatto di agibilità, assicurazione e comunicazione dei dati agli enti competenti».

Più nello specifico, il CIR servirà a certificare il completamento del percorso amministrativo di regolarizzazione delle case e appartamenti per vacanze (CAV), ovvero ad attestare l’invio da parte del gestore della comunicazione di inizio attività al Comune di competenza e l’acquisizione delle credenziali di accesso al Sistema regionale per la gestione della trasmissione dei flussi turistici ‘Turismo5’. I gestori devono, tra l’altro, rispettare alcuni standard qualitativi essenziali e le vigenti normative statali in materia fiscale e di sicurezza.

Tecnicamente la delibera stabilisce che:

  • il CIR corrisponde al ‘codice regione’ attribuito alle CAV/affitti brevi al momento dell’iscrizione al portale ‘Turismo 5’ per la gestione dei flussi turistici;
  • tale codice è generato automaticamente dal portale e richiede, come pre-requisiti, l’avvenuta comunicazione di avvio attività al Comune e l’avvenuta registrazione sul sito ‘Alloggiatiweb’ per gli obblighi di denuncia degli ospiti alla Pubblica Sicurezza;
  • tale codice è univoco e costituito da: 6 caratteri numerici riferiti al codice Istat del Comune, 3 caratteri alfanumerici che individuano la tipologia di struttura, 5 caratteri sequenziali generati automaticamente.

Infine, va ricordato che, ai sensi dell’articolo 39 comma 3bis della Legge regionale 27/2015, i soggetti che contravvengono all’obbligo di riportare il CIR, che lo riportano in maniera errata o ingannevole sono passibili della sanzione pecuniaria da 500 a 2.500 euro per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata. I controlli, come detto, sono in capo ai Comuni.

«Auspichiamo anche – conclude Galli – che si chiarisca rapidamente la questione del ricorso alla Corte Costituzionale fatto dalla precedente Presidenza del Consiglio. Da parte nostra ci limitiamo a osservare che chi affitta per meno di 30 giorni e promuove il suo appartamento su portali che si rivolgono ai turisti, sta svolgendo un’attività turistica, di competenza regionale».

 

Paola Gugiatti

Unione del Commercio del
Turismo e dei Servizi
della Provincia
 di Sondrio 

 

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