FRANA DI GALLIVAGGIO: FINISCE UN INCUBO PER LA VALCHIAVENNA

“Con la caduta, oggi pomeriggio, della frana del Galivaggio, in Provincia di Sondrio, finisce l’incubo dell’isolamento per i Comuni dell’alta Val Chiavenna”. Lo afferma l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni.

“Quanto accaduto – prosegue l’assessore alla Montagna – conferma che le cautele, le precauzioni, i divieti che sono stati imposti al territorio in questo mese e mezzo, erano purtroppo giustificati, perche’ alla fine la montagna ha deciso di
franare, e conferma anche che tutte le attenzioni e prudenze che sono state adottate dai Sindaci attraverso le ordinanze, dal
divieto di transito alla evacuazione dell’area, sono servite ad evitare la perdita di vite umane e qualsiasi genere di rischio
per la pubblica incolumita’”.

“La caduta della frana – continua – non significa che da domani tutto immediatamente ritornera’ come prima, perche’ e’ necessario un supplemento di pazienza che permetta di accertare che la parete sia completamente messa in sicurezza, ed eventualmente abbattere ammassi rocciosi ancora pericolanti. Positivo e’ che i danni che inevitabilmente hanno subito i fabbricati sottostanti non sembrano, a prima vista, essere stati catastrofici, in quanto la maggior parte dei detriti sembra essere stata intercettata dalle opere di difesa realizzata negli anni scorsi”.

“Il collasso di oggi – dice ancora l’assessore alla Montagna – non deve inoltre distoglierci dall’obiettivo di realizzare il
bypass che consentira’ di aggirare l’area potenzialmente a rischio, perche’ quanto accaduto in queste settimane ci ha
dimostrato l’utilita’ di avere un tracciato alternativo. Appena l’area sara’ accessibile, verra’ verificata l’effettiva consistenza della parete, delle strutture religiose e civili, della strada, del ponte, e potra’ essere fissato un cronoprogramma per il ritorno alla normalita’”.

“Un ringraziamento particolare – conclude – va ai cittadini di Madesimo e Campodolcino, ai Sindaci, agli Amministratori e
tecnici della Comunita’ Montana, della Provincia, di ARPA e di Regione Lombardia, e infine alle Aziende che hanno lavorato per settimane in una situazione di estremo pericolo. La Madonna del Gallivaggio ha ancora il suo Santuario”.

“Metteremo in campo tutti gli sforzi e le risorse per fare in modo che la situazione torni il prima possibile alla normalita’”
– dichiara inoltre l’assessore al Territorio e Protezione civile. “Ci auguriamo – conclude – che anche il Dipartimento nazionale della Protezione civile nel piu’ breve tempo proclami lo stato di emergenza al fine di accelerare tutte le procedure”.

 

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