Mario Panzeri & Maurizio Folini: i protagonisti indiscussi in un’indimenticabile serata “alpinistico – aerea”

Recentemente – Sondrio e la Valtellina – hanno ospitato e visto protagonisti indiscussi, presso il cinema Excelsior, Mario Panzeri e Maurizio Folini entrambi guida alpina, ma con una sola differenza!

Il primo è un alpinista “puro” con al suo attivo le quattordici più elevate cime della terra; è anche il 28°alpinista che ha terminato la “corona” di tutti e quattordici gli “Ottomila” (tra il 1988 ed il 2012 ed all’età di 48 anni) su 39 accreditati a livello internazionale! Mario Panzeri, infatti, è anche il quinto alpinista italiano che ha conquistato – per l’appunto – tutti gli “Ottomila” (senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare) dopo Rehinold Messner (1), Sergio Martini (2), Silvio Mondinelli (3), Abele Blanc (4) e al sesto posto – assieme – per dovere di cronaca – troviamo Romano Benet e Nives Meroi.

Mentre il secondo Maurizio Folini, è un valente, preparato e bravo pilota di elicottero, oltre che maestro di sci e istruttore di sci alpinismo, che ha al suo attivo il “record” di salvataggio più elevato ottenuto in Nepal e precisamente ad oltre7000 metri sull’Everest!

La serata, organizzata dal convitto nazionale G. Piazzi di Sondrio ed in collaborazione con la sezione valtellinese di Sondrio del C.A.I., ha visto la partecipazione di un folto pubblico di appassionati e non (tra questi anche una folta “delegazione” di allievi/allieve della stessa istituzione educativa valtellinese) che hanno seguito – con attenzione e coinvolgimento – prima le interviste con i due personaggi (moderatore lo speaker valtellinese Silvio Mevio) e poi i loro entusiasmanti filmati (quello inerente all’ultimo 8000 conquistato da Panzeri, ovvero il Daulaghiri – maggio 2012 – e quello riguardante la biografia del pilota di elicottero Folini che si divide tra la vigna e l’oliveto che coltiva in località “Fracia” – Chiuro – e il suo lavoro di pilota in quel di Samedan – cantone dei Grigioni – Svizzera – per conto di Helibernina e il soccorso in Nepal).

“La nostra amica montagna: segreti e consigli” è stato il tema di fondo che ha animato poi il finale di serata; ha preso, infatti, la parola il rettore del convitto e dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario Statale annesso allo stesso convitto, il prof. Maurizio Gianola che ha voluto sottolineare quanto sia importante coinvolgere le “nuove generazioni” affinché le stesse capiscano quanto sia importante rispettare la Montagna e soprattutto saperla affrontare – sempre – con le dovute modalità e cautele!

Da ricordare – a titolo di cronaca – che la serata ha rappresentato il secondo appuntamento (previsto per il corrente anno scolastico 2017/2018), dopo quello organizzato per gli allievi/allieve del “Piazzi – convitto” e riguardante il coinvolgimento del Parco Nazionale dello Stelvio attraverso l’utilizzo di visori – speciali – a 360 gradi (visione interattiva e tridimensionale) che li hanno guidati in una visita “virtuale” della stessa oasi protetta lombardo – trentina – altoatesina.

Qui di seguito un “passaggio” dello stesso rettore a margine della serata!

<<Tale importante e pregnante progetto nasce dalla constatazione di quanto poco i ragazzi conoscano dell’ambiente circostante, dove si limitano a muoversi senza riuscire a coglierne le bellezze e le occasioni di sano divertimento. Occorre allora fornire occasioni importanti di incontro, confronto e crescita. Ciò vale ancora di più per i ragazzi del nostro convitto “G. Piazzi”, che provengono – nella maggior parte dei casi – da zone di montagna, sia valtellinesi che extra – provinciali. Sulla base di questi bisogni è stato pensato un progetto che potesse aprire gli occhi ai ragazzi, ma che potesse anche servire di sprone agli adulti affinché diventino educatori verso le giovani generazioni>>.

Per dovere di cronaca sono intervenuti – per il saluto di benvenuto – Marusca Piatta, presidente della stessa sezione valtellinese di Sondrio del C.A.I. e Angelo Schena, presidente del Centro di Cinematografia – Cineteca del C.A.I. centrale e anche della fondazione “Luigi Bombardieri” e a tale proposito ha voluto informare i presenti della bella novità che la stessa fondazione ha supportato: un bellissimo filmato (“docufilm”- documentario), a firma del noto alpinista e regista Luca “Rampichino” Maspes, che parteciperà al prossimo festival della cinematografia internazionale della Montagna a Trento, in occasione per l’appunto – del Trento Film Festival – 26 aprile – 6 maggio 2018 dal titolo: “Solo in Volo” e dove Maurizio Folini è il protagonista … sulle tracce – per l’appunto – di Luigi Bombardieri!

Tra i presenti – in una sala gremitissima – nomi di spicco dell’alpinismo regionale, nazionale ed internazionale: Mario “Mariolino” Conti (Ragno di lecco e autore prima scalata del Cerro Torre – parete ovest con Casimiro Ferrari & Co. e capo spedizione di Mario Panzeri al Cho – You nel 1988 quando lo stesso riuscì a conquistare il suo “primo” 8000; Camillo Della Vedova responsabile della scuola di alpinismo e sci alpinismo della sezione valtellinese di Sondrio del C.A.I.; l’accademico del C.A.I. Gianpietro Scherini; Valerio Rebai responsabile della VII Delegazione del  Soccorso Alpino & Speleologico Valtellina e Valchiavenna; Floriano Lenatti gestore del rifugio Porro e componente della spedizione con Panzeri allo Shisha Pangma e di Franco Gugiatti istruttore di sci alpinismo emerito.

A margine della riuscitissima serata, i due ospiti hanno voluto ricordare attraverso la lettura di una struggente poesia (tratto dalla raccolta ”La Rosa del Deserto”) dell’autore valtellinese Giancarlo Della Maddalena (Vetta) tutte le persone che hanno perso la vita in montagna ed in particolare due conosciutissimi, apprezzati e bravi alpinisti scomparsi di recente: Uli Steck (Everest – Nuptse – 2017) e Tomek Mackiewicz (Nanga Parbat – 2018).

<<Dono di Te: la vetta dell’antico monte; l’ascesa; le ultime zolle, alte; i nostri passi lenti. Il trovarti alle tue dolci sorgenti>>.

 

Silvio Mevio

 

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