ATS della Montagna, ancora un riconoscimento nazionale

Per l’ATS della Montagna il 2018 è iniziato con un importante riconoscimento. L’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna ha ottenuto una “segnalazione di buon esempio” nell’ambito del premio nazionale “Persone e Comunità” indetto dal Centro Studi Cultura e Società di Torino grazie al progetto “Determinazione informatizzata dei metaboliti urinari di droghe d’abuso”. L’iniziativa, già in atto, ha consentito di compiere un salto di qualità, di sicurezza e di semplificazione informatizzando le fasi di accettazione, trasmissione, analisi e refertazione dei campioni di urine raccolte presso i SERT del territorio di Valtellina, Valchiavenna e Medio Alto Lario. La razionalizzazione delle procedure tramite una riduzione del numero di passaggi nel percorso del campione ha comportato, sempre nel massimo rispetto della tutela della privacy, una riduzione del rischio di errori, l’eliminazione dei supporti cartacei, la velocizzazione dei tempi di trasmissione delle risposte di analisi. Il progetto è stato sviluppato, senza costi aggiuntivi, dall’équipe del Laboratorio di Prevenzione dell’ATS della Montagna diretto dalla dott.ssa Anna Maria Cioccarelli. Il Direttore Generale della ATS della Montagna Maria Beatrice Stasi esprime apprezzamento per il lavoro svolto: “ancora una volta i collaboratori della ATS si distinguono per il costante impegno finalizzato all’innovazione con l’intento di presentare progetti e iniziative originali ed efficaci. La Direzione Strategica incoraggia l’implementazione di buone pratiche che, come in questo caso, e già in passato, sono state oggetto di importanti riconoscimenti”. La cerimonia di premiazione si terrà a Torino presso la sede della Regione Piemonte il prossimo 2 marzo. Il dott. Alberto Pini, Dirigente Chimico del Laboratorio di Prevenzione della ATS della Montagna, presenterà inoltre il progetto nel corso di un Seminario di approfondimento organizzato dal Centro Studi Cultura e Società che si terrà a Milano il prossimo 11 aprile.

 

Caterina Conforto
Ufficio Stampa ATS della Montagna

 

 

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