Continua il momento positivo dei ragazzi della Bormio Ghiaccio
Lo scorso fine settimana in terra elvetica si è tenuta la prima prova delle European series star class, prove di coppa Europa valide per la qualificazione del campionato europeo junior che si terrà in Latvia a fine marzo 2018. I ragazzi valtellinesi portano a casa ben 8 medaglie nelle singole distanze che vanno a sommarsi alle 3 ottenute nella classifica finale, per un totale di 3 ori, 3 argenti e 5 bronzi.
Nella gruppo junior B femminile, al suo primo anno di categoria, vittoria nella classifica finale di Elisa Confortola davanti al duo olandese Velzeboer e Darlympe; Elisa si aggiudica la gara in virtù della vittoria nei 1000 mt, 1500 mt e il terzo nei 500 mt. Viola De Piazza ottiene un buon quinto posto generale grazie al bel terzo piazzamento nei 1500 mt; Giorgia Bresciani nella generale è sesta con qualche rimpianto, mentre Lucia Busi chiude al 24°. “Categoria di livello questa, come lo dimostrano  i tempi ottenuti nei 500 mt, che avrebbero consentito alle prime tre di salire sul podio tra le senior. Elisa ha lottato alla grande e con grande determinazione ha fatto sua la gara giocando d’astuzia nei 1000 mt finali oltre ad abbassare nuovamente il suo personal best nei 500 mt; Viola ha mostrato progressi soprattutto  nelle distanze più  lunghe dove solitamente pativa; peccato per Giorgia che non ha raccolto quanto la sua condizione le avrebbe consentito, soprattutto  a causa della caduta che l’ha  estromessa dalla sua distanza dei 1500 mt; infine Lucia non si è  mai data per vinta fino alla fine”.
Al maschile, al rientro dall’infortunio e di conseguenza al suo esordio stagionale, Luca Spechenhauser è felicemente terzo dietro agli olandesi Van’t Wout e Bosma in virtù  del terzo posto nei 1500 mt e del secondo nei 1000 mt. “Per certi versi la prova di Luca è sorprendente, fino alla vigilia non sapevamo neanche se farlo venire a causa della brutta distorsione patita ad ottobre..e invece grazie al lavoro dei fisioterapisti e alla tenacia del ragazzo, ci abbiamo creduto e la fiducia è stata ripagata; ora Luca potrà continuare la fase di recupero per consolidare la condizione generale che poi tornerà utile a marzo”.
Altra categoria di livello è  quella degli junior A maschile dove Pietro Marinelli conferma la sua crescita stagionale con un importante terzo posto generale alle spalle del tedesco Ludzte e dell’olandese Emons, podio ottenuto con due secondi posti ottenuti nei 1500 mt e nei 500 mt. Più  attardato in classifica generale Mark Chong con il settimo posto, mentre Damiano Alberti è buon 17°.  “Forse questo è il raggruppamento più incerto, con un livello molto alto di ragazzi che nel prossimo futuro potranno affacciarsi alle nazionali A. Pietro ha confermato, se non incrementato di un altro step, quanto di buono aveva recentemente mostrato all’Alta Valtellina Trophy, e questo risultato – anche se in futuro non sarà facile da ripetere – è sicuramente una bella iniezione di fiducia. Mark, che in questa stagione sta affrontando allenamenti in Olanda, ha faticato ancora ad esprimere il suo potenziale. Damiano ha disputato forse una delle sue più belle gare, ritoccando più volte i suoi personal best time e sfiorando la finale a scapito di atleti già affermati e più maturi a livello fisico, ha sorpreso sia me che gli addetti ai lavori, speriamo sia di stimolo per il futuro prossimo”.
Al femminile tra le junior A in gara con le senior, Gloria Confortola è quinta nella sua categoria.”Gara difficile da interpretare poiché influenzata dal fatto che le ragazze erano accorpate alle senior e quindi gli accoppiamenti dei vari turni determinavano  i passaggi e di conseguenza agivano sulla classifica finale.”
Infine tra i senior Marco Giordano disputa solo la distanza dei 1500 mt terminando 11°.
“Il primo impegno internazionale in terra straniera è  un po’ come quando cambi scuola, non sai mai quanto gli avversari sono cresciuti….tu puoi aver fatto del tuo meglio in estate, migliorato i tempi, ma poi devi confrontarti con avversari vecchi e nuovi che anche loro sono cresciuti e ciò determina un poco di attesa: al termine di questa gara possiamo dire di essere sulla strada giusta. I ragazzi hanno saputo interpretare immediatamente le condizioni del ghiaccio e non hanno subìto i cambi repentini delle condizioni del ghiaccio nei tre giorni di gara, tanto che alcuni di loro hanno registrato dei personali; è un segnale importante di condizione e di maturità perché in passato ci era capitato di subire questa variabile. Ora avanti tutta con lo sguardo rivolto alla seconda prova di Oberstdorf di inizio dicembre, e con i più giovani pronti a scendere in pista a Bormio fra una decina di giorni per giocarsi la “loro” Star Class.

 

Michele
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