VIAGGIO NELL’ATLETICA PARALIMPICA

 

Nella serata di venerdì 10 Novembre si è svolto il convegno titolato “VIAGGIO NELL’ATLETICA PARALIMPICA” presso l’auditorium comunale di Chiuro .
Organizzato dal Gruppo Sportivo Dilettantistico di Chiuro dal Comune di Chiuro con l’intento di far conoscere le opportunità offerte ai giovani con disabilità per praticare attività sportive, in particolare l’atletica leggera. Buona l’affluenza di pubblico nel quali erano presenti rappresentanti di varie organizzazione e associazioni che operano nel mondo dell’assistenza dei diversamente abili, i delegati delle principali federazioni sportive nazionali e rappresentanti del mondo della scuola che può contribuire a rendere lo sport accessibile ai disabili.
Il Sindaco di Chiuro, Tiziano Mafezzini, e il presidente del GS CHIURO, Gianpiero Abordi, hanno ribadito l’impegno, dell’Amministrazione Comunale e del locale gruppo sportivo, a creare i presupposti per potere ospitare nel Centro Sportivo Comunale atleti paralimpici.
In particolare è stata confermata l’affiliazione alla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e l’imminente qualificazione di un tecnico che verrà abilitato dalle federazione all’insegnamento e all’allenamento delle specialità dell’atletica leggera
adattata alle diverse disabilità.
A raccontare lo sport palimpico sono intervenuti Elisa Bettini, delegata FISPES per la regione Lombardia, Mario Poletti, tecnico della nazionale paralimpica FISPES, e Angelo Martinoli, tecnico della nazionale paralimpica FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabili
Intellettivi e Relazionali) descrivendo quali sono le diverse specialità sportive che si possono praticare a seconda delle diverse disabilità.
Massimo Brambilla, medico primario dell’Unità Spinale dell’Ospedale di Sondalo, ha fatto il punto sugli ausili tecnici che la medicina e la tecnologia sono in grado di offrire oggi.
Gli atleti Oney Tapia, argento alle paralimpiadi di Rio 2016 e campione Europeo 2016, e Marco Confortola, alpinista estremo e guida alpina, hanno raccontato le loro esperienze sportive e di vita confermando che la disabilità non costituisce un limite ai sogni sportivi e hanno anche motivato genitori e ragazzi disabili a lanciarsi nel mondo dello sport che aiuta a superare le difficoltà ed a integrarsi.
L’augurio è che anche grazie a questa serata possa crescere, anche nella nostra zona, la consapevolezza che lo sport è per tutti ed è un’attività privilegiata per favorire l’inclusione e l’aggregazione sociale sia per le persone normodotate che non.
Gruppo Sportivo Dilettantistico Chiuro

 



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