Nuove opportunità per il mondo dello sport

“Per il mondo dello sport, dopo il 22 ottobre, possono arrivare grandi novità. Dal mondo delle professioni all’impiantistica, il territorio chiede più competenze e possibilità di auto organizzarsi. Il via libera ottenuto dal Consiglio regionale rappresenta un ulteriore passo verso quella autonomia su cui milioni di lombardi si sono espressi. Per lo sport si tratterebbe di una vera rivoluzione”. L’ha detto Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i giovani, dopo l’approvazione della risoluzione sull’autonomia in Consiglio regionale.

IL MANDATO DEL CONSIGLIO – “Il Consiglio regionale – ha spiegato l’assessore Rossi – ci ha dato mandato di chiedere maggiori competenze su tre precise materie che riguardano il mondo sportivo. Innanzitutto sul tema delle professioni vogliamo l’attribuzione di maggiore autonomia in riferimento al riconoscimento di titoli esteri e alla regolamentazione dell’esercizio temporaneo e occasionale delle professioni di
interesse regionale, quali, a mero titolo esemplificativo, maestro di sci, guida alpina e accompagnatore di media montagna. La montagna in Lombardia – ha ricordato – riveste un’importanza assoluta che come Istituzione vogliamo tutelare e valorizzare anche partendo dalle sue professioni”.

L’IMPIANTISTICA – “Grande attenzione – ha rimarcato l’assessore Rossi – è stata rivolta anche alla situazione dell’impiantistica. Nonostante gli investimenti che abbiamo fatto negli ultimi anni, oltre 17 milioni di euro, abbiamo contribuito alla riqualificazione di più di 220 impianti, ma lo sforzo che abbiamo profuso non basta. In Lombardia ci sono oltre 21.000 impianti, spesso datati. Il 60 per cento non risulta a norma o necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria”. “Servirebbe 1 miliardo – ha continuato – per riqualificare l’impiantistica sul nostro territorio. Tra le materie che si possono richiedere in base all’articolo 116 comma 3 della Costituzione vi è anche l’ordinamento sportivo”. “Per questo – ha spiegato – chiederemo maggiore autonomia con particolare riguardo alle competenze in materia di edilizia sportiva, la cui disciplina rientra proprio nell’ordinamento sportivo. In particolare, si richiediamo l’attribuzione della competenza in tema di programmazione degli interventi sull’impiantistica sportiva, con benefici effetti in termini di incremento della promozione della pratica sportiva e motoria”.

ATTENZIONE SUI GIOVANI – “Infine – ha concluso l’assessore Rossi – abbiamo puntato l’attenzione sui giovani, una delle priorità della nostra amministrazione. Molto si potrebbe fare se potessimo potenziare gli strumenti normativi e amministrativi a disposizione della regione diretti a valorizzare l’attività sportiva anche scolastica quale ausilio alla prevenzione. Ora le nostre carte sono sul tavolo – ha aggiunto -. Mi auguro, per il bene dello sport in Lombardia, che questa trattativa con il governo centrale si possa chiudere al più presto e metterci così al lavoro tutti insieme per il nostro territorio”.

 

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