Il Csi Tirano ringrazia Tirano e i tiranesi

TIRANO – “Un ringraziamento a Tirano e ai tiranesi”. E’ questo il pensiero condiviso dal gruppo sportivo CSI Tirano e dalla parrocchia al termine dei lavori esterni effettuati nell’area dell’oratorio cittadino. Dopo il campetto di calcio in sintetico, completato nel 2016, nelle scorse settimane si sono concluse le opere di rifacimento del campo di basket/pallavolo e della zona adiacente che è stata ulteriormente valorizzata dalla posa di un tendone fisso, collocato grazie all’intervento diretto della parrocchia che si e’ occupata anche della sistemazione delle tettoie che si affacciano su via del coro. Al momento manca solo un piccolo trattamento del campo da basket, seguito dalla stesura delle righe. Lavori che, per ragioni climatiche, verranno realizzati solo in Primavera.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – dichiara il presidente del Csi Tirano Gerardo Boselli -. Significa che in questi casi Tirano è ancora in grado di fare gruppo visto che alla realizzazione dell’opera hanno contribuito indistintamente Enti pubblici (Comune e Comunità Montana), fondazioni, onlus, associazioni del territorio, attivtià commerciali e una moltitudine di privati cittadini. E questo è un segnale molto importante per la nostra comunità. Permettetemi di ringraziare anche i volontari della nostra associazione che si sono come sempre messi a completa disposizione per la buona riuscita di questa ristrutturazione”.

Anche Don Nicola Schivalocchi, vicario dell’oratorio, esprime il suo compiacimento per l’opera. “Veramente grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo “desiderio” per i nostri ragazzi. Oggi lo spazio esterno dell’oratorio, il “cortile” come amava chiamarlo Don Bosco, accoglie tanti bambini e ragazzi che giocano, si incontrano, dialogano, possono confrontarsi con i loro pari e con gli animatori/educatori. Non è solamente uno spazio rinnovato, un lavoro di “sistemazione”, ma un’opportunità di stare con i ragazzi, condividere con loro anche il tempo libero, il più prezioso per educare, per ascoltare sfoghi e desideri. Per una comunità cristiana e’ l’opportunità di far sentire amati i ragazzi, per raccontare un Dio che ha cura di ciascuno di loro. Desiderare, condividere e realizzare rivitalizza le nostre comunità e le rende più belle, ci salva dall’individualismo e ci porta a camminare insieme”.

 

 

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