IL DISTRETTO CULTURALE DELLA VALTELLINA FA SCUOLA

Il Distretto Culturale della Valtellina quale best practice per la promozione del territorio, un modello gestionale da esportare per i risultati ottenuti, per la sinergia sviluppata fra pubblico e privato e per il coinvolgimento degli operatori. Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha scelto la Lombardia e l’esperienza di tre dei Distretti culturali lanciati e cofinanziati da Fondazione Cariplo per la visita di una delegazione del ministero della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan. Al centro della mattinata di ieri, che si è aperta con l’incontro presso la sede della Camera di Commercio, a Sondrio, e si è conclusa con un pranzo a base di prodotti tipici, l’illustrazione dell’attività svolta dalla Fondazione di Sviluppo Locale nella gestione del Distretto Culturale della Valtellina. Il presidente Sergio Schena e la coordinatrice Tamara Della Vedova hanno illustrato le fasi che hanno caratterizzato la nascita e l’evoluzione del Distretto, soffermandosi sulla realizzazione e la promozione della Via dei Terrazzamenti e sull’organizzazione del servizio Rent a Bike. Parole e numeri ad accompagnare la visita sul campo che è seguita sulla Via dei Terrazzamenti da Castel Masegra alla Santa Casa di Tresivio passando per Castel Grumello.
“Con soddisfazione abbiamo accolto gli apprezzamenti dei componenti della delegazione azera sul nostro territorio e sull’esperienza del Distretto Culturale della Valtellina” sottolinea il presidente Schena. “Il nostro, sviluppato nell’ambito del progetto dei Distretti culturali di Fondazione Cariplo, è un modello di per sé unico che ha avuto una realizzazione pratica per il coinvolgimento diretto degli operatori. In particolare, i nostri ospiti si sono detti entusiasti del servizio Rent a Bike e della rete di strutture Bike friendly”.
Il viaggio di studio, introdotto da un incontro presso Fondazione Cariplo, che prevedeva anche la visita ai Distretti culturali della Valcamonica e di Cremona, è stata organizzata dal ministero per i Beni e le Attività culturali nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione europea avviato nel 2016 che si concluderà nel 2018. Ad accompagnare la delegazione azera nella tre giorni in Lombardia il funzionario ministeriale Alessandro Bianchi.

 

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