Viabilità: la protesta delle imprese

Nella giornata di ieri lunedì 6 novembre nel tratto di strada statale 38 interessata dai lavori per la creazione del nuovo svincolo in prossimità del viadotto del Tartano, ha preso il via il senso unico alternato e com’era facilmente prevedibile il traffico è andato in tilt e le code hanno assunto dimensioni e lunghezze insostenibili.
Negli uffici di Confartigianato Imprese Sondrio e ai Rappresentati di Categoria sono giunte decine di telefonate di vibrante protesta da parte dei numerosi piccoli imprenditori che attraversano quel tratto di strada dalla mattina alla sera e non certo per piacere o per diletto.
L’Anas in questa occasione – ma purtroppo non è l’unica – ha dimostrato di avere parecchi limiti e di non conoscere a sufficienza la fragilità della viabilità provinciale. Nessuno mette in dubbio la necessità di assicurare in totale sicurezza la realizzazione del nuovo svincolo ma era sicuramente possibile evitare una settimana di vera e propria “passione” per coloro che devono attraversare quel tratto di strada statale.
In primo luogo infatti era possibile creare una strada “temporanea” e “di cantiere” a doppio senso di marcia ed in secondo luogo era del tutto necessario prevedere un presidio vigilato.
Al contrario Anas ha pensato bene di istituire un senso unico alternato e privo del minimo presidio pensando forse che la mera comunicazione ufficiale dei giorni scorsi fosse sufficiente per evitare un prevedibile congestionamento della viabilità dell’unica arteria provinciale. In secondo luogo non è stato previsto il divieto di transito momentaneo per i trasporti eccezionali che hanno aggravato notevolmente l’intasamento dell’arteria stradale. Sarebbe stato forse più lungimirante un’attenta programmazione dei lavori in orario notturno, anche spalmato su più settimane, anziché infierire gravemente sul già precario traffico quotidiano della strada.
Il caos in questo delicato tratto di strada va ad aggiungersi ad una situazione già segnata da altre incomprensibili mancanze: le continue chiusure – senza una chiara programmazione – delle gallerie in Alta Valtellina e i lavori in essere e quelli annunciati anch’essi senza una chiara programmazione sulla S.S.36 nel tratto Colico – Lecco.
Tutto questo incide pesantemente sull’economia locale ed è per questo che Confartigianato Imprese Sondrio rivolge un appello al Prefetto di Sondrio S.E. Giuseppe Scalia – che sicuramente non è stato adeguatamente interessato preventivamente della questione – affinché provveda in tempi brevi a richiedere all’Anas un incontro per pianificare gli interventi necessari nel rispetto degli impegni assunti evitando nei limiti del possibile inutili e dannose ripercussioni sulla già fragile viabilità interna della nostra provincia.

 

Segreteria di Confartigianato

 

Foto: ANAS

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