Mai dire nuoto: goliardia alle Bormiadi

Chi pensa che le Bormiadi abbiano perso lo spirito goliardico, sarebbe dovuto venire ieri 19 ottobre 2017 alla prova di “Mai dire nuoto”: un trionfo di risate, di allegria e – come a volte succede alle Bormiadi – delle grandi bevute…ma questa volta rigorosamente non alcoliche, trattandosi dell’acqua della piscina! Partita dall’iniziativa dei bagnini (o “assistenti bagnanti”) di Bormio Terme, la prova è stata studiata insieme agli organizzatori e quindi inserita nel calendario Bormiadi, riscontrando l’apprezzamento di tanti partecipanti. Si trattava, in sostanza, di percorrere una serie di vasche con diversi attrezzi (tavolette, canotti, ciambelloni…), con un grado di difficoltà non da sottovalutare, nonostante l’ilarità generale. Provatevi voi, infatti, a nuotare una vasca intera all’interno di due ciambelloni extralarge: le concorrenti più minute scomparivano inglobate nei salvagenti, il concorrente dei Livignasc era talmente esile e leggero che i ciambelloni gli scivolavano via…e vogliamo parlare della papera gigante in mezzo alla vasca? Gli equipaggi sul canotto avevano il compito di eseguire un giro attorno al grosso palmipede giallo, all’andata con i remi, al ritorno aiutandosi con la sola spinta di mani e braccia: solo che i remi erano giocattoli di plastica per i bambini e il canotto talmente sdrucciolevole che risultava assai problematico sistemarsi all’interno. Menzione speciale per i Dréz, che hanno immediatamente colto lo spirito della serata e si sono presentati con due concorrenti travestiti da squalo e da pirata. Insomma, se ne sono viste delle belle e per una volta tutti – o quasi – hanno potuto divertirsi e affrontare una gara con goliardia, mettendo da parte l’agonismo esasperato che a volte contraddistingue le prove e lasciandosi contagiare dal divertimento. E a quei pochi che si sono lamentati, diciamo: ciàpetela miga!

 

Anna

 

 

 

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