110 anni e non sentirli…

Tante conferme per l’edizione 2017 della Mostra del Bitto di Morbegno, in programma sabato 14 e domenica 15 ottobre, che inizia il secondo decennio del suo secondo secolo esibendo tutto il meglio della Valtellina agroalimentare: la sua lunga tradizione, la maestria dei casari, la passione dei produttori, la bontà dei prodotti. Enogastronomia, storia e cultura per raccontare una valle alpina: gli ingredienti di una ricetta che, in questi anni, ha conquistato il pubblico. Sono stati oltre 35 mila i visitatori lo scorso anno, in larghissima maggioranza provenienti da fuori provincia: consumatori e turisti già affezionati alla Valtellina e ai suoi prodotti tipici o che la conoscono proprio grazie alla Mostra del Bitto. Uno straordinario veicolo promozionale, dalla forza dirompente, sia perché rappresentativo del territorio sia per il successo che riscuote ogni anno. Per tali motivi, anche per questa edizione, l’evento gode del sostegno di enti pubblici e operatori privati, tutti convinti dell’importanza che riveste non soltanto per il settore agroalimentare ma anche per il turismo.

Il Comitato organizzatore, presieduto dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, ha confermato il format e le proposte che hanno caratterizzato le ultime edizioni allestite nel centro cittadino con l’aggiunta, com’è stato nel 2016, del Polo fieristico provinciale per gli eventi ‘green’ che possono contare sui necessari spazi e sulla logistica. «È per noi motivo di grande soddisfazione proporre ogni anno, superando le difficoltà, questa mostra secolare – sottolinea il presidente Vincenzo Cornaggia -. La sentiamo come una parte di noi, un patrimonio che ci è stato tramandato dai nostri avi che dobbiamo difendere e valorizzare. Per questo siamo grati agli enti pubblici che sostengono i nostri sforzi e alle aziende private che ci rinnovano ogni anno la loro fiducia. Il nostro impegno è come sempre quello di allestire un evento realmente rappresentativo del settore lattiero-caseario e, più in generale, dell’agroalimentare valtellinese che sia in grado di catturare l’interesse del pubblico, soprattutto di fuori provincia. In questi anni ci siamo riusciti, l’auspicio è di ripetersi con l’edizione 2017».

Tra la parte nord e la parte sud di Morbegno, fra le Orobie e le Retiche, per due giorni interi, si susseguiranno eventi e iniziative che coinvolgeranno grandi e piccoli. Due i punti fermi: la cultura del prodotto tipico, distribuita a piene mani, per valorizzare le nostre eccellenze informando sulle loro caratteristiche e le tecniche di produzione, e le proposte per le famiglie che rendono la Mostra del Bitto un evento per tutti, tra laboratori, degustazioni e intrattenimento. Due giorni per ritrovare la tradizione, atmosfere ormai perdute, un rapporto più diretto con la natura, il piacere della scoperta, la rivelazione di antichi sapori. Le proposte non mancheranno in un programma che di giorno in giorno si arricchisce di appuntamenti. Confermato anche il ‘Fuori Bitto’ con il coinvolgimento dei commercianti di Morbegno.

 

CONCORSO DEI FORMAGGI: L’attesa per i risultati, che anche quest’anno non verranno resi noti in anticipo, la presenza di produttori casari, i veri protagonisti dell’evento, la calorosa accoglienza di familiari e amici, che fanno suonare forte i loro campanacci, rendono la cerimonia di premiazione del concorso dei formaggi l’appuntamento clou della Mostra del Bitto. Programmato nella serata di sabato 14 ottobre, alle ore 20.30, nell’auditorio Sant’Antonio, l’evento sarà seguito da uno spettacolo che si svolgerà all’esterno, sulla piazza. L’interesse e l’attenzione del mondo produttivo come dei consumatori sono tutti per i risultati e le classifiche di merito che decreteranno i formaggi più buoni e i casari più abili. Sette le categorie: Bitto di un anno e Bitto del 2017, Valtellina Casera in tre diverse stagionature, Scimudin e Latteria. Saranno come sempre due distinte giurie, formate da esperti assaggiatori, ad assaggiare e analizzare le forme in concorso: una per il Bitto e una per gli altri formaggi. Le giurie si riuniranno nei giorni precedenti la Mostra del Bitto per emettere i verdetti prima che i formaggi in concorso vengano esposti nella casera che, in questa edizione, sarà posta proprio all’ingresso della tensostruttura allestita in piazza Sant’Antonio. Al termine di un’annata d’alpeggio complessivamente favorevole, seppure chiusa in leggero anticipo, il concorso dei formaggi darà i primi responsi sulla qualità del Bitto 2017, un’indicazione importante sulla qualità del re dei formaggi valtellinesi.

Intanto, il 2017 sarà ricordato come un anno importante per l’adesione di alcuni produttori di Bitto al Consorzio di tutela e al sistema di certificazione: oggi sono una sessantina per l’ingresso di sei nuovi soci, quattro dei quali che caricano gli alpeggi della Valgerola e della Valvarrone. Un dato positivo che si aggiunge alla soddisfazione per il rinnovato interesse dei giovani. «L’ingresso di nuovi soci produttori di Bitto e il ricambio generazionale nella conduzione degli alpeggi sono due fatti che rendono questo 2017 molto importante per il Consorzio di tutela e per il mondo agricolo provinciale – conclude il presidente Cornaggia -. Sono i segnali di una vitalità del settore lattiero-caseario che ci fa ben sperare per il futuro».

 

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: http://www.mostradelbitto.com/

 

A cura del Comitato Organizzatore

 

 

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