In Pellegrinaggio al Santuario Mariano

Anche quest’anno, come ogni prima domenica di ottobre, la Parrocchia di Bormio è stata pellegrina al Santuario della Madonna di Tirano, manifestando il proprio tributo di fede e devozione a quanto questo luogo rappresenta. Dal 2004 infatti, anno in cui ricorreva il Cinquecentenario dell’Apparizione al Beato Mario Omodei, avvenuta il 29 settembre 1504, è divenuta una tradizione consolidata, sempre più sentita e partecipata. Oltre una quarantina i temerari che hanno sfidato condizioni meteo e, per qualcuno, anche fisiche, non proprio delle migliori, ritrovandosi molto prima dell’alba alla Chiesa di San Vitale, dove non ha voluto mancare nemmeno l’Arciprete don Alessandro Alberti per una preghiera e la benedizione. Quindi il gruppo si è messo in cammino, capitanato da “Super” Mario Schianta, vera anima della compagnia, che, con accuratezza nel corso degli anni, ha studiato il percorso che più possa favorire il raccoglimento e la preghiera, senza tralasciare di ben organizzare anche alcune tappe di ristoro. Ad attendere i pellegrini intorno alle 9 le premurose proprietarie del bar delle Prese, con cornetti e cappuccini. Quindi la visita alla Chiesa di San Giorgio nel cuore di Grosio per un sentito canto alla Madonna, per poi giungere, allo scoccare del mezzogiorno, al Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto giusto in tempo per unirsi agli altri parrocchiani guidati da don Francesco e proseguire insieme per gli ultimi chilometri.  Il gruppo fortificato dalla condivisione di un’esperienza unica, unito dall’amicizia e dalla fede, ha raggiunto il Sagrato della Basilica intorno alle 15,30, dove ha trovato ad attenderlo don Alessandro e parecchi altri parrocchiani giunti a Tirano in pullman o con le auto. Il “piccolo Gesù”, fedele copia lignea del tanto venerato S. Crocifisso di Combo, realizzata dal bormino Maurizio Bradanini, scortato dalla Confraternita, ha quindi aperto il corteo verso l’ingresso del Santuario, dove, dopo la recita del Santo Rosario, è stata celebrata l’Eucaristia. Non soltanto in ringraziamento a Dio per questa giornata di grazia ormai cara a tutta la Comunità, ma anche in affidamento alla celeste protezione della Vergine Maria, patrona di tutta la Valtellina.

 

Elena

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