Spettacolo montanaro all’Alpine Football

La prima edizione del “Football Alpine” organizzata dal team de “Il Montanaro Imbruttito”  e dalla GiovenFù di Valfurva ha avuto un esito positivo ed insperato, nonostante le avverse condizioni meteo. A Santa Caterina ha piovuto per buona parte della mattinata e tutte le squadre hanno fatto i conti con un terreno che chiamare “scivoloso” è a dir poco! Fango e palta sono stati irrimediabilmente protagonisti del torneo…d’altra parte, cosa ci si poteva aspettare da un drappello di montanari scatenati? E così le 12 squadre sono scese in campo (rigorosamente “in costa”, ossia in pendenza), allestito sulla parte finale della pista “Cevedale” di Santa Caterina Valfurva: la gloriosa pista dei mondiali di sci 1985 si è trasformata per un giorno in un’arena brulicante di camice di flanella, scarponi da montagna, tute da lavoro, kilt, pantaloni alla zuava e stravaganti copricapi. La palla roteava insieme a intere zolle di terreno, scivolate interminabili nel pantano, improbabili entrate in tackle….riuscire a restare in piedi era quasi un miracolo. Eppure la pioggia non ha minimamente guastato l’atmosfera anzi, ha reso la sfida ancor più “montanara”, più verace, più alpina! Non è un caso che per partecipare a questa originale manifestazione, partorita dalla brillante inventiva di un gruppo di giovani, sia giunta persino una formazione dalla Lunigiana (i Traverde Tac). Il gruppetto di toscani, capitanati da Claudio e con la loro mascotte canina di nome Bau, sono arrivati in Valfurva dal Gavia e nonostante i risultati non proprio ottimali hanno suscitato una grande simpatia (sarà mica per quel costume da tacchino indossato dal portiere?). Anche un manipolo di ragazzi della Valmalenco (i Malenc, ovviamente) è approdato in Alta Valle per prender parte all’Alpine Football, come i vicini grosottini sponsorizzati Bar Big Eight. Le altre formazioni provenivano dalle vallate del Bormiese: Team Oliver (con i mitici Nico e Strambi), FC Feleit (con un “abbronzatissimo” Petara in versione portiere), gli immancabili Traglia, gli evergreen Pub Blackird’s Over 40, i giovanissimi Resilienza Team, i “manovratori” del Team Manovra, gli organizzatori del torneo Montanaro Imbruttito Official Team e gli agguerriti di Madonna dei Monti con ben due formazioni (Jagerbomb e Real Madrink), entrambe approdate alla finalissima. A scaldare il pubblico, poi, ci hanno pensato gli speaker Stefano Faifer e Michel Compagnoni, che hanno commentato ogni azione di questa bizzarra iniziativa. Nulla è stato lasciato al caso: dalla colazione (al caffè La Fiamma) al pranzo a base di polenta, formaggio, spezzatino e salsiccia, all’aperitivo, con la disponibilità del bar ristorante La Fonte che ha accolto gli infreddoliti giocatori. E ancora, impianto voce fornito dall’Unione Sportiva Bormiese, servizi fotografici e – fortunatamente – è sopraggiunto anche un po’ di pubblico, che non si è lasciato spaventare dal maltempo. Non resta che augurarsi di poter assistere a una rivincita, magari sotto il sole dell’anno venturo.

 

Anna

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