Divagazioni sull’aria fra le montagne del Bormiese

Raffaele Occhi ci ha regalato martedì 8 agosto una conferenza multisensoriale, in cui il relatore, appassionato alpinista, ha mescolato musica, immagini, suoni e voce narrante per trasportarci nei meandri più suggestivi della montagna. Non quella delle cartoline e delle guide turistiche, ma quella letteraria scaturita dalle esperienze dei grandi alpinisti del passato, da cui traspare tutta la poesia, la suggestione e la magia della montagna. La conferenza, che rientra nel ciclo di appuntamenti organizzati dall’ufficio Socioculturale del comune di Bormio per presentare i saggi del volume “Le memorie dell’aria”, si è soffermata sulle molteplici declinazioni dell’aria nell’ambiente alpino: aria che “frigge” (quella dei temporali, che provoca il famigerato Fuoco di Sant’Elmo), aria che soffia, aria che forma le nebbie e le nuvole, aria che sostiene gli alianti e gli aerei, aria che suona e tuona e rimbomba, aria magica e spettrale (come durante il raro fenomeno chiamato “spettro di Brocken”), aria che odora…. “Cosa sarebbe un’escursione se non ascoltassimo i suoni, il vento, il sole sulla pelle, i profumi? Tutte sensazioni che ci arrivano dall’aria e sono tanto più intense quanto più sono legate all’ambiente grandioso e ai momenti di svago e di allontanamento dalla frenesia”. Raffaele Occhi ci spinge a una riflessione introspettiva per invitarci ad affinare i sensi durante le nostre piccole/grandi passeggiate; non serve alcuna preparazione particolare, basta lasciarsi pervadere dalle sensazioni che ci giungono da madre natura e sicuramente avremo modo di toccare la quintessenza più profonda dell’ambiente che ci circonda.

Anna

 

 

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