Alberto Quadrio Curzio ospite d’eccezione martedì 25 luglio alla sala Terme di Bormio, insieme a Maria Chiara Cattaneo, Attilio Bertini, Matteo Schena e Alessandro Damiani, per la serata di apertura e di presentazione del corso formativo organizzato dall’Assessorato al Turismo del comune di Bormio e aperto a tutti i cittadini interessati ad ampliare la propria conoscenza del territorio e a riflettere sugli scenari futuri che si potrebbero profilare nei diversi ambiti. Stefano Bedogné, Stefano Della Valle e Cinzia Sertorelli si sono interrogati su cosa poter offrire alla popolazione per coinvolgerla più attivamente e dalle loro riflessioni è scaturita la collaborazione con la SEV, la Società Economica Valtellinese, che ha costruito la propria missione esattamente sull’analisi scientifica e metodica del territorio sotto tutti gli aspetti, economico, sociale, finanziario, turistico, ambientale, ecc… Grazie all’impulso del suo Presidente Alberto Quadrio Curzio, una personalità che non ha bisogno di presentazioni nel panorama nazionale ed internazionale, a partire dagli anni Ottanta la SEV ha raccolto, elaborato e pubblicato una serie di studi volti ad approfondire alcune dinamiche che rendono la Valtellina una terra del tutto peculiare e – per certi versi – unica, a partire da un sistema creditizio fondato su due forti banche cooperative locali che, riuscendo ad intercettare la fiducia della popolazione (unitamente alla forte propensione al risparmio dei valtellinesi), hanno potuto coesistere e crescere in un ambito territoriale così limitato. Quadrio Curzio ha individuato alcuni elementi che – da suo punto di vista – permeano la Valtellina influenzandone in modo significativo lo stile di vita e la quotidianità: oltre al già citato settore bancario, espressione anche di una certa inclinazione alla solidarietà, il territorio della provincia di Sondrio si distingue per essere soggetto a delicati equilibri che andrebbero opportunamente guidati e indirizzati per fare in modo che la Valle ne tragga beneficio (paradigmatica, a tale proposito, è la difficoltà di conciliare l’instabilità geologica con le esigenze idroelettriche), così come un nodo spinoso risulta essere anche il sistema dei trasporti allo stato attuale. L’unica soluzione, per il Professor Quadrio Curzio, sarebbe quella di trasformare la Valtellina in un vero e proprio laboratorio europeo per lo sviluppo sostenibile: i presupposti ci sono, bisognerebbe solamente trovare il coraggio di avviare tale progetto per fare in modo che la Valle non diventi un semplice museo, bensì sia essa stessa l’artefice di un turismo innovativo, basato su un modo nuovo di fruire dell’ambiente, del sistema termale, dei passaggi verso l’Alto Adige e la Svizzera ecc. Un primo passo verso questa “Valtellina 4.0” potrebbe essere il percorso formativo proposto dall’amministrazione comunale di Bormio intitolato, appunto, “Montagna 4.0: un futuro da costruire insieme”; si tratta di una scelta rischiosa perché tutto ciò che è nuovo reca in sé qualcosa di imponderabile, ma senza il coraggio di rischiare non si apriranno mai nuovi orizzonti. Il progetto è ambizioso e piuttosto consistente: dieci lezioni da settembre a giugno 2018 (un incontro al mese) con esponenti del comitato scientifico SEV, docenti e diversi esperti di settore che si alterneranno per offrire al pubblico le loro riflessioni, per lanciare degli spunti, per raccogliere suggerimenti, nella convinzione che solo con partendo da noi come comunità si può costruire insieme un futuro e avviare un cambiamento. Come ben affermato da Maria Chiara Cattaneo, membro del comitato scientifico SEV e responsabile di questo percorso formativo, è necessario “lavorare insieme per favorire un’innovazione diffusa, per una presa di coscienza sul ruolo della montagna in una logica comunitaria, per rispondere in modo nuovo alle esigenze che ci sono senza farsi spaventare ma guardando alle nuove opportunità che si possono aprire”. Il tema chiave di tutto è proprio l’innovazione, pur mantenendosi fedeli alla propria identità. Attilio Bertini, membro del comitato scientifico SEV e analista del Credito Valtellinese, ha rimarcato come in questa fase sia ancora possibile attingere a cospicui investimenti europei grazie al piano Junker e quindi sia indispensabile varare dei progetti ad ampio respiro europeo per favorire il processo di crescita economica (per l’Italia, ad esempio, con i contributi definiti dal piano Junker viene stimato un impatto di crescita del 2% in un triennio). Alessandro Damiani e Matteo Schena, infine, hanno esposto alcune valutazioni sull’evoluzione della Montagna valtellinese in relazione alla specificità territoriale, ai rapporti di scambio con il nord Europa, alle possibilità legate al trasporto su rotaia.

Chiunque fosse interessato ad approfondire queste tematiche, a fornire il proprio contributo o semplicemente a guardare la situazione territoriale sotto un diverso punto di vista può iscriversi al percorso formativo entro il 31 agosto 2017. Il modulo è disponibile presso il Servizio anagrafe del Comune di Bormio (info@comune.bormio.so.it) oppure scaricabile on line al sito http://www.comune.bormio.so.it/Bormio/news.cfm?aid=9595

La quota di iscrizione per l’intero percorso è di euro 50,00 (gratuita per gli studenti fino a 19 anni).

 

Anna Lanfranchi

 

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