Aquilone, trent’anni fa alluvione e frana. Il presidente Mattarella alla commemorazione

Trent’anni fa iniziava la tragedia ambientale che ha sconvolto la Valtellina. Sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a presenziare ai vari momenti commemortivi previsti d Aquilone dal comitato organizzatore del trentennale dell’alluvione.
La cerimonia istituzionale inizierà alle ore 11.00 con la deposizione ad Aquilone di una corona in memoria delle vittime della tragedia a cui farà seguito la serie degli interventi delle autorità. Al termine di questa parte della cerimonia verrà consegnata una serie di targe commemorative alle varie autorità presenti.
Alle 12.00 mons. Oscar Cantoni presiederà la commemorazione religiosa sempre ad Aquilone ed alle ore 13.00 è prevista la consegna degli attestati da parte del prefetto in memoria dei familiari delle vittime ed alcuni attestati di benemerenza per enti ed organismi locali.
Per l’occasione sono stati predisposti parcheggi ed accessi speciali tra Sondalo e Valdisotto; l’accesso alle auto sarà consentito sin alle 10.00; dalle 8.30 alle 10.30 e dopo la cerimonia è stato organizzato dalla Comunità Montana un servizio di trasporto navetta. A piedi, il luogo delle celebrazioni è raggiungibile senza limitazioni.

TRENTENNALE ALLUVIONE VALTELLINA,
A BORMIO IMPORTANTE CONVEGNO
Venerdì 21 luglio 2017, in occasione della commemorazione del trentennale della frana della Val Pola, a Bormio si svolgerà il Convegno “Grandi Frane Alpine, 1987-2017 la frana della Val Pola”. l’incontro si terrà nella sala congressi di Bormio Terme a Bormio un Convegno sulle Grandi Frane Alpine, alla presenza di Simona Bordonali, Assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione di Regione Lombardia, di Roberto Volpato, Sindaco del Comune di Bormio e del Prof. Giuseppe Sgorbati, Direttore Tecnico Scientifico di ARPA Lombardia, che daranno l’ avvio ai lavori, con il saluto delle rispettive istituzioni.
Il Convegno costituirà un momento divulgativo delle conoscenze, sia per i cittadini che per addetti ai lavori. Verrà infatti illustrato tutto quello che è stato fatto dal Sistema Regionale, con il supporto del mondo accademico, dal 1987 ad oggi, nel campo della prevenzione dei rischi.
I lavori del convegno si articoleranno in due sessioni, quella del mattino, con relazioni destinate a raccontare in modo comprensibile a tutti gli interessati che cosa sono le frane e come si sviluppano e quella del pomeriggio, più scientifica, destinata ai tecnici più introdotti nella materia.
Sarà anche un’occasione, per apprendere dal punto di vista pratico che cosa sono i rischi naturali, come sono monitorate e controllate le frane più pericolose e quali sono gli strumenti informatici, a libero accesso, che Regione Lombardia ha messo a disposizione di tutti per conoscere i rischi del territorio in cui viviamo (Attestato del Territorio e PRIM – Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei rischi).
“Regione Lombardia ha dimostrato concretamente di essere vicina al territorio di Sondrio in seguito alla devastante alluvione del 1987. Vogliamo risolvere i problemi e prevenire ulteriori criticità”. Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia. “Oltre a due esercitazioni di protezione civile, che coinvolgono circa 350 volontari, abbiamo deciso di organizzare anche questo incontro. Siamo infatti fermamente convinti che più siamo consapevoli dei pericoli naturali, più siamo in grado di prendere le precauzioni necessarie per ridurne i rischi”.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

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