Turismo e zootecnia: la mostra del Bitto è uno straordinario valore aggiunto

Un valore intrinseco e un indotto che vanno ben oltre il settore zootecnico, un patrimonio che è dell’intera provincia di Sondrio, di tutti i cittadini, del sistema economico locale con positivi risvolti in termini di richiamo turistico e di notorietà del marchio Valtellina. La Mostra del Bitto di Morbegno con le sue 109 edizioni sulle spalle, con le diverse centinaia di migliaia di visitatori che ha avuto in questi anni, trentacinque mila soltanto nel 2016, è la più importante manifestazione fieristica della provincia di Sondrio, una delle poche a mantenere inalterato il suo fascino immutata nello spirito ma rinnovata di anno in anno nella proposta. Il presidente del Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto Vincenzo Cornaggia, nel corso dell’ultima riunione del Comitato organizzatore, ha sottolineato questi aspetti e evidenziato l’importanza di un impegno corale di enti pubblici e operatori privati. «Da alcuni anni come Consorzio dei formaggi ci siamo fatti carico dell’organizzazione della Mostra del Bitto – sottolinea il presidente Cornaggia – poiché fa parte della nostra storia di agricoltori e allevatori ma la sua rilevanza va ben oltre il settore agricolo e investe tutta l’economia provinciale. Ci rendiamo conto della situazione di grande incertezza sul fronte delle risorse economiche nella quale si trovano gli enti pubblici e della crisi che opprime l’economia, ma i soldi spesi per l’organizzazione della manifestazione rappresentano un investimento per il territorio, con ricadute evidenti nell’immediato e nel medio periodo. A beneficiarne sono innanzitutto Morbegno e il suo comprensorio ma non solo, perché il richiamo della Mostra del Bitto ha conseguenze positive sull’intera provincia di Sondrio. Per questi motivi confidiamo di riuscire a chiudere a breve il budget necessario per organizzare un’edizione della manifestazione all’altezza della sua fama che, come quelle passate, sia in grado di attirare il pubblico, in larghissima parte proveniente da fuori provincia, e di conquistarlo con la sua proposta di qualità che unisce tradizione e innovazione, enogastronomia, cultura e intrattenimento».
Le incertezze legate ai contributi pubblici hanno causato un rallentamento nell’operatività del Comitato organizzatore e il progetto per l’edizione 2017 della manifestazione è tuttora in corso di definizione ma se non mancheranno, determinazione, impegno e coesione da parte di tutti i partner il ritardo potrà essere recuperato. «Da parte nostra – conclude il presidente Cornaggia – c’è la volontà anche per quest’anno di coordinare l’organizzazione ma l’unità d’intenti da parte di tutti i componenti del Comitato organizzatore è fondamentale. Contiamo anche sul supporto di partner privati che potrebbero sostenere una manifestazione che richiama trentacinque mila persone ricavandone in visibilità e notorietà per le proprie attività economiche». Sostenere la Mostra del Bitto quali sponsor, essere presenti con propri stand ha ricadute molto positive per la straordinaria affluenza di visitatori interessati a scoprire non soltanto i prodotti tipici valtellinesi ma anche le opportunità che la provincia di Sondrio offre.

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