I movimenti l’acqua è tua e 5 stelle denunciano: lo Spoel a Livigno è in secca

Il Movimento 5 Stelle e “L’acqua è TUA”, coerentemente con le attività già poste in essere a tutela dell’ambiente valtellinese del 2016, intendono restituire dignità e vita al bacino idrografico dello Spol di Livigno, più in generale, a quello dell’alta Valtellina. A distanza di circa 6 mesi dalla presentazione dell’interrogazione parlamentare sul prosciugamento del fiume Spol di Livigno e segnalazione alla Commissione UE, L’On. Massimo De Rosa, il Consigliere Regionale Eugenio Casalino e Nicola Faifer, fondatore di “L’acqua è TUA”, hanno inteso porre in essere ulteriori attività a tutela degli ecosistemi di fiumi e torrenti valtellinesi, spesso deturpati da eccessivi e discontinui prelievi idroelettrici.
Gli esponenti del Movimento 5 stelle ed il fondatore di “L’acqua è TUA” hanno depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Sondrio per denunciare il perdurare del disastro ambientale, nonostante i ripetuti inviti formulati al Ministero dell’Ambiente con interrogazioni formali sul tema.
I denuncianti anticipano che oltre l’esposto sarà presentato un preciso sollecito agli enti competenti affinchè le ragioni ambientali non restino inascoltate e siano aprioristicamente subordinate a dilatori interessi di diversa natura ed un’interrogazione in Comunità Europea; a giorni sarà inoltre possibile votare una petizione pubblicata sui siti istituzionali comunitari.
Dichiara l’On. Massimo De Rosa: “Sembra incredibile , ma in Italia c’è un territorio che sta lentamente morendo in nome di un accordo datato 1958, negli anni superato sia dalla normativa italiana che da quella Europea. È la storia del fiume Spöl, che attraversa il Comune di Livigno, prosciugato impunemente dalla Società A2A S.p.A.. La responsabilità, com’è noto, è da attribuire all’utilizzo a scopo idroelettrico delle acque del bacino del fiume Spoel; un utilizzo che non rispetta la normativa italiana, dal momento che l’azienda opera senza rilasciare il deflusso minimo vitale (DMV) nei corsi d’acqua, a valle delle derivazioni idroelettriche, come vorrebbe la normativa vigente, di contro regolamentata da una convenzione internazionale tra Repubblica Italiana e Confederazione Svizzera,  ratificata nel 1958. Il mancato rispetto delle disposizioni vigenti in materia ha causato il vero e proprio  prosciugamento dei corsi d’acqua a valle delle opere di presa idroelettriche ed il conseguente disastro ambientale, con i relativi danni al Comune di Livigno, penalizzato dal non poter valorizzare a pieno le proprie potenzialità turistiche”.
“Il Movimento 5 Stelle regionale ha inteso dar forza e coordinare le attività”, dichiara Eugenio Casalino, Consigliere di Regione Lombardia; “le attività sono coerenti con tutte le iniziative da noi poste in essere a tutela dei corsi d’acqua lombardi nel corso della legislatura che volge al termine, intendono restituire il diritto all’ambiente costituzionalmente riconosciuto a tutti i cittadini e preservare vallate alpine a forte vocazione turistica”.
Nicola Faifer, fondatore di “l’Acqua è TUA” si dichiara soddisfatto per l’incondizionato supporto del Movimento 5 Stelle nazionale e regionale; aggiunge: “quanto posto in essere è prova dell’affezione di tutti i denuncianti verso il diritto all’ambiente ed allo sfruttamento delle risorse naturali in modo equilibrato ed eco-compatibile. Non lasciamo nulla di intentato e lo strumento della petizione UE darà voce ai cittadini europei. Intendiamo restituire vita al reticolo idrografico UE, più in generale, riscrivere le regole che permettono a società private di deturpare il nostro ambiente: la risoluzione dello stato di degrado dei corsi d’acqua dell’Alta Valtellina (noto a tutti ed evidente), sarà un modello che esporteremo in tutte le vallate alpine nazionali.
La determinatezza con cui si chiedono con forza interventi urgenti a tutela dei corsi d’acqua valtellinesi è effetto di ricorrenze, naturali considerazioni idrauliche e storiche: ricorre infatti il trentennale dell’alluvione del 1987 e, quando sottolineiamo che un regime costante di acqua nei torrenti limita il dissesto idrogeologico, intendiamo apportare un valore aggiunto a quanto ancora in atto per evitare futuri eventi calamitosi. Non per ultimo, riteniamo che la valorizzazione e recupero di territori a forte vocazione turistica sia il principale elemento utile per poter attrarre nuovi flussi turistici di qualità”.

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