“Di Roccia e di Bosco: gli Ungulati del Parco nazionale dello Stelvio”

Gli Ungulati hanno da sempre attratto l’attenzione dell’uomo. Cacciati fin dalla preistoria, sono stati per lunghi periodi una preziosa fonte di carne e di altri prodotti; non meno importante era poi il valore simbolico di questi animali, dovuto sia ad alcune peculiarità della loro biologia sia all’essere adattati a vivere alle condizioni estreme dell’alta quota.
Attualmente sono tra gli animali più rappresentativi delle aree montane e del Parco dello Stelvio. Riuscire a osservarli, nei boschi o alle alte quote dell’area protetta, non è così difficile. Questa è, però, la situazione recente. Alla nascita del Parco questi animali erano ben più rari o, come nel caso di cervo e stambecco, del tutto assenti: sono ritornati spontaneamente o grazie all’azione diretta dell’uomo. Oggi le popolazioni della maggior parte di questi animali hanno raggiunto livelli consistenti tanto che, in assenza di grandi predatori in grado di regolarne le popolazioni, se ne rende necessario il controllo.
Di questi e di molti altri aspetti della vita di questi animali così affascinanti si parlerà durante la serata naturalistica che si terrà mercoledì 5 luglio 2017 presso la Biblioteca di Bormio (via Peccedi 1). Titolo della serata, di cui sarà relatore Massimo Favaron del Parco dello Stelvio, è “Di Roccia e di Bosco: gli Ungulati del Parco nazionale dello Stelvio”.

La serata, a ingresso libero, avrà inizio alle ore 21:00.

L’incontro fa parte del ciclo di incontri mensili, organizzati dal Comune di Bormio e dal Parco dello Stelvio, che proseguiranno fino al mese di novembre.

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