Sport di classe: un progetto per favorire l’attività nelle scuole primarie

Le tre scuole primarie di Bormio, Valdisotto e Valdidentro si sono radunate nell’ultima settimana di maggio 2017 in alcuni campetti all’aperto per sottoporre i bambini delle varie classi ad alcune prove attitudinali nell’ambito del progetto “Sport di classe” promosso dal Coni e dal Ministero dell’Istruzione per diffondere l’educazione sportiva, favorire i processi educativi e formativi delle nuove generazioni e sviluppare l’apprendimento di alcune abilità motorie di base.
Il progetto è rivolto a tutte le classi primarie, con facoltà per i vari plessi scolastici di deciderne l’adesione. Le scuole dell’Alta Valle si sono già indirizzate da qualche anno verso questo tipo di percorso; infatti alcuni formatori qualificati si recano durante l’anno scolastico nelle varie classi elementari e, in accordo con gli insegnati e i dirigenti, coprono una parte delle ore di educazione fisica suggerendo l’adozione di metodi e di strumenti adatti a promuovere l’attività motoria e nello stesso tempo trasmettendo i valori educativi dello sport. Al termine di questa esperienza vengono organizzati i “Giochi di Primavera”, che rappresentano un’occasione di festa e di divertimento nel rispetto di quello che viene ormai definito come “Giocosport”. L’approccio, in questo caso, serve per avvicinare gli allievi allo sport senza esasperazione, a favorire l’integrazione tra le diverse abilità, a vivere la pratica sportiva soprattutto come momento di festa e di aggregazione. Barbara, Federica e Simonetta, le tre referenti del progetto “Sport di Classe” che sono entrate nelle scuole per lavorare con i ragazzi e i loro insegnanti, hanno predisposto delle prove volte ad accertare alcune specifiche abilità motorie che tutti i bambini dovrebbero saper e poter sviluppare: correre, camminare, afferrare, lanciare, rotolare, arrampicare, cui si aggiungono altri elementi quali destrezza manuale, equilibrio, ecc…

Queste giornate sono anche servite a raccogliere dati per verificare in generale il livello di sviluppo degli schemi motori di base nei nostri bambini. Coadiuvate da una manodopera volenterosa e dall’Unione Sportiva Bormiese, le tre coordinatrici hanno guidato gli allievi in una serie di prove quali: salto in lungo da fermo, lancio della palla medica e del vortex, corsa veloce, circuito di destrezza con ostacoli e birilli, corsa di resistenza sui 300 metri, tiri a canestro, tiro alla fune. I bambini, ovviamente, sono rimasti entusiasti dell’esperienza, vissuta come un momento di svago; anche il confronto tra le diverse prestazioni non è mai stato mortificante o squalificante perché alla fine tutti si sono sentiti parte di una squadra.
Nelle parole di Barbara Baldissera la soddisfazione per la piena riuscita di questo progetto: “Il Coni crede fortemente nel valore educativo e formativo dello sport e si sta attivando da anni per affiancare ai docenti dei tutors che siano in grado di supportarli nell’educazione motoria. L’obiettivo è promuovere lo sport attraverso il gioco e fare in modo che tutti i bambini riescano a sviluppare gli schemi motori di base. In Alta Valle il progetto coprirà anche il prossimo anno scolastico, poiché il Coni ha predisposto un finanziamento biennale, mentre la prosecuzione dopo il 2018 è ancora tutta da verificare. Gli allievi del nostro territorio, nel complesso, dimostrano buone doti e buone capacità rispetto a quelli che vivono in città più sviluppate e più urbanizzate. Naturalmente l’auspicio è che si possa proseguire su questa strada, non solo per l’alleanza educativa che si viene a creare tra scuola-famiglia-territorio-associazioni, ma anche per la necessità di far crescere i bambini con una corretta cultura sportiva, soprattutto se consideriamo che lo sport influisce significativamente sull’apprendimento mentale dei bambini.
Per maggiori informazioni: www.progettosportdiclasse.it

Anna Lanfranchi

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews