Ciclismo: arriva a Bormio la prima vittoria italiana al Giro 2017

Forse non sarà la tappa decisiva del Giro ciclistico d’Italia numero 100. Forse; ma quella del doppio Stelvio, del Mortirolo e dell’Umbrail avrà comunque un posto speciale, se non altro perchè finalmente è arrivata una vittoria italiana nel Giro del centenario. A firmarla, nel vortice di curve del finale, il numero uno, Vincenzo Nibali, che la sua vittoria ha costruito nell’ultimo km prima del valico di Santa Maria e nella discesa dalla quarta cantoniera sino a Bormio.
Lo squalo dello stretto ha dominato il tappone con Mortirolo e doppio Stelvio e Umbrail. Ha battuto in volata Mikel Landa e Nairo Quintana. Un colpo di scena che farà discutere quello che ha riguardato la maglia rosa: l’olandese Tom Dumoulin è stato costretto a fermarsi per un attacco intestinale, è ripartito dopo aver accumulato parecchio ritardo, ma non ha perso la maglia del primato; l’ultima settimana, anche se forse non ci sono tappe come quella odierna, ha ancora molto da raccontare.

Scrive la “rosa”: c’è una regina e un re: la regina è il tappone del Giro 100 con il Mortirolo e il doppio Stelvio, il re è un meraviglioso Vincenzo Nibali, strepitoso in discesa e prima vittoria italiana di questa edizione in una tappa epica.
Batte in volata Landa, stacca Quintana (a 12″, 18″ considerati gli abbuoni) e fa il vuoto su Dumoulin (2’16”, più 10″ di abbuono) appiedato da un guaio intestinale: ma l’olandese conservata la maglia rosa. Attacchi e contrattacchi tra Nibali e Quintana sull’Umbrailpass, l’altro versante dello Stelvio, dove è scollinato per primo lo spagnolo Landa, poi ripreso in discesa dal ritmo forsennato del siciliano tra i tornanti dello Stelvio. È stato un attacco intestinale accusato dalla maglia rosa Tom Dumoulin il vero colpo di scena della giornata: costretto a fermarsi prima dell’Umbrailpass, a ripartire e a scalare l’ultima salita tutto da solo, ha perso secondi molto importanti dai rivali per la vittoria finale. La nuova classifica generale: Dumoulin stoico in rosa, ma soltanto con 31″ di vantaggio su Quintana e 1’12” su Nibali (che alla partenza doveva recuperare 3’40”). Tutto riaperto. È un Giro fantastico.
I big, e il problema fisico di Dumoulin, hanno acceso la corsa soltanto nella salita finale dell’Umbrailpass, inedito versante dello Stelvio, dopo che erano stati già scalati il Mortirolo (da Monno, più leggero) e lo Stelvio da Bormio. Della lunga fuga che ha caratterizzato la giornata erano rimasti in avanscoperta prima dell’Umbrail soltanto Landa, Anton, Kruijswijk, Amador, Anacona e Hirt. Poi in salita, e nei venti chilometri finali di discesa verso Bormio, sono iniziate le scintille tra gli uomini di classifica. Negli altri due gpm della giornata erano passati per primi Luis Leon Sanchez, sul Mortirolo, e Mikel Landa, sullo Stelvio Cima Coppi con il panorama mozzafiato della neve a bordo strada fino ai 2758 metri del tetto del Giro. Emozione per Sanchez, compagno di squadra di Michele Scarponi al quale era dedicata la scalata del Mortirolo: i compagni di fuga lo hanno lasciato transitare per primo.
ARRIVO — 1. Nibali (Bahrain-Merida) 6h24’22” 2. Landa (Spa, Team Sky) s.t.; 3. Quintana (Col, Movistar) a 12″; 4. Pozzovivo a 24″; 5. Zakarin (Rus) a 34″; 6. Formolo a 1’26”; 7. Mollema (Ola) a 1’35”; 8. Jungels (Lus); 9. Yates (Gb); 10. Pinot (Fra).

GENERALE

1 NED DUMOULIN Tom TEAM SUNWEB 70h 14’ 48” 0’ 00”
2 COL QUINTANA Nairo MOVISTAR TEAM 70h 15’ 19” 0’ 31”
3 ITA NIBALI Vincenzo BAHRAIN – MERIDA 70h 16’ 00” 01’ 12”
4 FRA PINOT Thibaut FDJ 70h 17’ 26” 02’ 38”
5 RUS ZAKARIN Ilnur TEAM KATUSHA ALPECIN 70h 17’ 28” 02’ 40”
6 ITA POZZOVIVO Domenico AG2R LA MONDIALE 70h 17’ 53” 03’ 05”
7 NED MOLLEMA Bauke TREK – SEGAFREDO 70h 18’ 37” 03’ 49”
8 LUX JUNGELS Bob QUICK-STEP FLOORS 70h 19’ 23” 04’ 35”
9 NED KRUIJSWIJK Steven TEAM LOTTO NL – JUMBO 70h 21’ 08” 06’ 20”
10 GBR YATES Adam ORICA – SCOTT 70h 21’ 48” 07’ 00”

Foto Gazzetta dello Sport

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