Rugby: Livigno chiude la stagione 2016/2017 con una vittoria

Il corridoio di mani, sorrisi e pacche sulle spalle si apre di fronte a me: gli ultimi avversari del Rugby Livigno sono schierati per tributare noi, che li abbiamo appena sconfitti e che forse tutti insieme con questa maglia non ci giocheremo più. Sono istanti che si stampano indelebili nella mente come i flash back della prima partita della nostra storia, là dove per anni ognuno di noi si è sentito più a casa che altrove, al Campo La Tresenda.
Sono pochi metri da attraversare per arrivare alla fine del corridoio di avversari, ma sembra un tempo lungo cinque anni. Mi passano per la mente le immagini della prima vittoria nel fango di San Donato con Paolo Parigi in tribuna a urlare consigli e disposizioni, poi è la volta della prima partita sulla neve dopo una notte freddissima passata a tracciare le linee del campo (finimmo alle tre di notte!). Le interminabili trasferte contro i Mastini, l’esempio più eclatante delle amicizie che possono nascere fra avversari su un campo da rugby. Le sconfitte cocenti, quelle che comunque non hanno mai incrinato la nostra voglia di sport, le débâcle di Seregno, Bergamo, Dalmine: partite finite sopra i cento punti; anche quelli noi li abbiamo sempre presi in maniera sportiva, difficoltà da superare insieme e da ricordare con una risata a distanza di tempo: ti ricordi quella volta che ne abbiamo presi cento… I ricordi della nostra squadra seniores cominciano a mischiarsi con quelli della squadra femminile: un periodo passato più su un campo da rugby che a casa. Anni in cui la mia famiglia era il Rugby Livigno. Paolo Parigi lo sentivo al telefono almeno tre volte al giorno e lo vedevo almeno una… Ogni lunedì si andava a mangiare insieme per organizzare la vita della nostra squadra.
Gli esordi delle ragazze non sono stati da meno dei nostri in quanto a difficoltà, ma anche loro superavano tutto con un sorriso. Poi venne il tempo dei bambini: vedere i piccoletti dell’under 6 giocare a rugby ripaga più di una bella vittoria contro la prima in classifica. Non c’era una domenica libera e i soldi spesso li tiravamo fuori dalle nostre tasche, ma a noi stava bene così. L’unica partita senza Paolo Parigi in panchina la giocammo a Milano, con le ragazze in tribuna a farci il tifo e Rudy Biancotti a urlarci consigli: l’avversario era l’Amatori Milano, un nome storico del mondo ovale italiano. Perdemmo, ma segnai una meta all’ultimo secondo: il momento più emozionante della mia mediocre carriera. Istanti in cui ti manca il respiro ed hai un nodo alla gola. Un altro? Facile, la vittoria contro il Delebio, in un sabato sera in cui il cielo voleva seppellirci sotto una fitta nevicata: alla fine le magliette erano così inzuppate che pesavano il doppio!
Ci furono anche momenti difficili, in cui sembrava che la storia sarebbe finita lì… ma siamo sempre risorti fino a trovarci primi in classifica a metà campionato, dopo le collaborazioni con il Rugby Sondalo e il Rugby Sondrio. La stagione più vincente di sempre ci eravamo quasi abituati a vincere ogni domenica… Il declino cominciò con i bambini, a cui seguirono le ragazze della squadra femminile; qualcuna continuò a giocare, ma a Sondalo. Ciò che restò di noi fu trascinato dall’inesauribile entusiasmo di Paolo, un vulcano perennemente attivo, sempre pronto ad escogitare nuove magie per tenere in corsa una squadra che ha giocato contro le regole della logica e del clima. Se quelle regole avessero avuto ragione avremmo smesso di giocare sei mesi fa, ma l’ultimo asso nella manica sono stati i profughi di Colorina e il Rugby Livigno internazionale ha scoperto di poter essere anche un esempio. Qualcuno rideva, poi però vedendoci giocare gli si spegneva il sorriso ironico e ci applaudiva per il coraggio. Con i nostri nuovi fratelli abbiamo giocato partite bellissime, quella di qualche settimana fa contro l’ASR Milano è stata forse la più bella di sempre. È arrivata anche la vittoria contro l’Iride Cologno (e mi dispiace non essere stato presente quel giorno…).
Ed ora? Mi sono quasi congelato le dita per questa squadra, ho rinunciato a viaggiare e forse anche a inseguire i miei sogni. Sorrido e guardo i compagni di squadra che mi hanno accompagnato in quest’ultimo atto; non li dimenticherò mai perché potrebbero essere gli ultimi ad aver indossato questa maglia. Sorrido, anche se preferirei piangere. Non ci sono più avversari del Seregno che si congratulano con noi, siamo rimasti da soli in campo a festeggiare l’ultima vittoria. Djalo Bubacar, uno dei ragazzi africani che sono diventati miei amici mi dice che stasera sono stato il migliore in campo: è una bugia, ma in un momento così fa piacere. Negli spogliatoi mi sfilo la maglia e la butto sopra le altre sul lettino per i massaggi: mi chiedo se la indosserò ancora… Nei prossimi mesi ci saranno riunioni, discussioni, scambi di opinione per decidere il destino futuro di questa società, ma se questa dovesse essere stata l’ultima sono felice di aver finito così, senza rimpianti. Noi l’impossibile l’abbiamo fatto!
Rugby Livigno vs Seregno Rugby 14-5
Campo Cerri e Mari, Sondrio
Formazione: Colli Dimitri, Djalo Bubacar, Zini Cristian, Sanyang Ousman, Dibassy Junduba, Viviani Manuel, Malchassian Gigi, Trabucchi Denis, Ehimwenma Henry, Johnson Samson, Robustelli Mattia, Bormolini Michele, Settineri Federico, Pettinà Gianmario, Cantoni Savio. Passerini Paolo, Cecini Simone, Cusini Michele, Momoh Sezeniyu, De Michielli Francesco, Cessay Lamin, Williams Amare. In panchina: Amadeo Francesco.
Allenatori: Parigi Paolo e Fontana Marco
Marcatori: meta tecnica tr. Malchassian Gigi, meta di Colli Dimitri tr. Malchassian Gigi
Classifica Generale

ASR Milano – 79 punti
Rugby Dalmine – 70 punti
Mastini Rugby – 61 punti
College Brescia – 47 punti
Iride Cologno – 40 punti
Rugby Como – 40 punti
Rugby Lecco – 39 punti
Seregno Rugby – 21 punti
Rugby Livigno – 10 punti
Sesto San Giovanni – 6 punti

 

A cura di Manuel Viviani

 

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