Profughi a Valle Colorina: la Lega Nord all’attacco con interpellanze ed interrogazioni

«Quanto avvenuto per gli imprenditori che ospitano profughi a Valle di Colorina è vergognoso: fosse accaduto a qualunque altro operatore, dell’industria, dell’artigianato o del turismo, si sarebbe visto chiudere l’attività. Chi fa i soldi dando vitto e alloggio ai profughi, lautamente pagato dallo Stato, può infrangere le regole e avere lavoratori in nero, se la caverà con una multa e potrà continuare la sua attività come se nulla fosse accaduto. Il Prefetto di Sondrio, con il suo provvedimento, ha sancito, davanti a tutti i cittadini, che gli imprenditori che ospitano i profughi sono dei privilegiati che godono di speciali tutele. Peccato che non si tratti di benefattori bensì di abili affaristi che hanno fiutato l’odore dei soldi e sono pronti ad affittare strutture per i profughi per ampliare un’attività che, in tempi di crisi, si sta rivelando molto remunerativa».
Così il senatore Jonny Crosio che, insieme al deputato Nicola Molteni, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro, sulla questione della struttura di Colorina nella quale, è stato appurato, operavano lavoratori in nero.
«Con il collega Molteni – prosegue il senatore Crosio – abbiamo valutato un fatto di assoluta gravità che coinvolge il Prefetto di Sondrio, intervenuto dopo i controlli eseguiti dai Carabinieri. Finalmente abbiamo scoperto a che cosa servono le Prefetture: a proteggere i profughi e a creare una nuova categoria di privilegiati, gli imprenditori che li ospitano. Un insulto ai cittadini onesti che rispettano le regole. Siamo stanchi di contribuire, con i nostri soldi, al business dell’accoglienza che arricchisce pochi e crea problemi a molti. Personalmente sono sconcertato che tutto questo sia accaduto in provincia di Sondrio: i ministri dovranno rispondere alle nostre domande e agire di conseguenza. Fosse per noi sapremmo cosa fare: chiudere la struttura, trasferire i profughi e chiudere la Prefettura». «La Lega Nord non farà più sconti: su nulla e per nessuno – conclude il senatore Crosio -. Con difficoltà sopportiamo i disagi che i nostri cittadini subiscono per colpa di governi sempre più sudditi di un’Europa matrigna, ma quando questi problemi si trasformano in penalizzazioni diciamo basta».

«La struttura che ospita i profughi deve essere chiusa. Questo succede a chi non rispetta le regole. Come Lega Nord ci faremo sentire in tutti i modi e in tutte le sedi affinché quanto avvenuto a Colorina venga portato all’attenzione nazionale. Non accettiamo che chi gestisce una struttura autorizzata dalla Prefettura venga soltanto sanzionato perché ha impiegato lavoratori in nero: invece deve chiudere, perché questo succede ad altri imprenditori. La gente è stanca di una situazione insostenibile: un’accoglienza costosa e, come abbiamo appurato, senza regole. Quanto avvenuto a Colorina potrebbe diventare un pericoloso precedente perché altri affaristi che ospitano i profughi per fare business ora sanno di poter infrangere le regole cavandosela con una semplice multa».
Il senatore Jonny Crosio, il giorno dopo le dichiarazioni contro il mancato provvedimento di chiusura, chiede risposte che nessuno ha saputo fornire: «La gente ha il diritto di sapere chi e perché ha deciso di limitarsi a una multa anziché disporre la chiusura della struttura di Colorina – sottolinea il senatore Crosio -. I Carabinieri che hanno effettuato i controlli e verificato gli illeciti o il Prefetto che aveva a suo tempo autorizzato la struttura? In questa vicenda non c’è chiarezza ma trattandosi di una problematica che riguarda tutti noi le spiegazioni dovrebbero arrivare. E che nessuno parli di ordine pubblico perché chiusa la struttura i profughi si possono e si devono trasferire. Del resto a Colorina ce ne sono anche troppi, come avevano sottolineato gli stessi abitanti: 70 su 1400 abitanti ovvero il 5%, una percentuale ben al di sopra di quella fissata dal Ministero di 2,5 profughi ogni mille abitanti. I conti sono presto fatti: a Colorina non si dovrebbe andare oltre i 4, in tutta la provincia dovrebbero essere 450 e ne abbiamo 700».
«Oltre all’interrogazione ai ministri dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro, presentata con il collega Nicola Molteni – conclude il senatore Crosio – firmerò una mozione in Senato e valuteremo la presentazione di un esposto in Procura. Come Lega Nord non ci fermeremo di fronte a nulla: gli interessi dei cittadini devono essere difesi».

A queste prese di posizione ha risposto oggi il Prefetto di Sondrio: «La Prefettura precisa, in relazione al CAS di Colorina, che la questione sollevata non è di propria competenza e che essa è stata trattata in completa ed esclusiva autonomia dall’Ispettorato del Lavoro di Sondrio e non attiene ai compiti della convenzione tra la Prefettura ed il gestore della società, che, allo stato attuale, è pienamente rispettata, mentre le infrazioni rilevate scaturiscono dall’ordinaria attività dell’Ispettorato del Lavoro relativamente alla regolarità dei rapporti di lavoro».

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