Chiusura uffici di specialità della Polizia Ferroviaria e Postale

In occasione della recente festa della Polizia di Stato, sono state rese note, facendo un resoconto annuale, tutte le attività svolte dall’amministrazione in campo nazionale da parte del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli ed in campo provinciale da parte del Questore di Sondrio Gerardo Acquaviva. Molti dati da loro enunciati, sono stati forniti grazie alle copiose attività che la Polizia di Stato svolge a tutela del territorio e della cittadinanza ma hanno tralasciato di comunicare alla popolazione un aspetto fondamentale del recente progetto di riorganizzazione della Polizia Postale, fatto in nome di una razionalizzazione che a nostro avviso si traduce in un ulteriore (l’ennesimo) taglio, inutile e con un risparmio economico inesistente. In campo Nazionale questa “razionalizzazione”, si tradurrà nella chiusura di circa il 70% dei presidi della Polizia Postale (tra cui Sondrio), in Lombardia rimarranno solo gli uffici di Milano, Brescia e Como.
Pensare di sostituire il personale specializzato nei reati che riguardano cyberbullismo, la pedopornografia, truffe online, furti di identità, affidandole al personale delle Squadre Mobili che sono oltretutto già in carenza d’organico, è a nostro avviso incomprensibile ed a farne le spese saranno come sempre i cittadini. I reati di questo genere infatti sono destinati a crescere perché sono legati alla maggiore e sempre crescente informatizzazione della nostra società ed il crescente allarme sociale che generano questi tipi di reati, vedono molto spesso protagonisti ragazzi giovanissimi.
Anche la Polizia Ferroviaria ha avuto i suoi tagli in campo nazionale, numerosi uffici sono stati chiusi ed il Posto di Polizia Ferroviaria di Sondrio è uno di questi. Inutile dire quanto questo gravi sulla popolazione. Dopo la crescente insicurezza dei viaggiatori a bordo dei treni, dovuta ai numerosi reati che si sviluppano nelle stazioni e nelle tratte ferroviarie, la chiusura di tali uffici, ci sembra insensata. La regione Lombardia infatti è dovuta ricorrere ai ripari con un progetto sicurezza voluto e finanziato dalla Regione con l’obiettivo, di avviare un piano straordinario che con circa 300 uomini presidierà stazioni e convogli lungo tutte le direttrici di Trenord.
Questo fa capire quanto sia grave ridimensionare e addirittura effettuare tagli sulla sicurezza e per il Silp CGIL tutto ciò, farà sì che molte zone di territorio saranno completamente prive di un controllo di Polizia competente ed affidato a chi ha il compito di garantire la sicurezza pubblica.
Non è questo, a nostro avviso, il modo di riorganizzare l’amministrazione, già due anni fa circa, il Silp CGIL aveva proposto l’unificazione della Polizia di Stato con i Carabinieri istituendo una sola Polizia a competenza generalista sotto la responsabilità diretta del Ministero dell’Interno che, da subito, potrebbe avvalersi di quasi 220 mila donne e uomini tra Polizia di Stato e Carabinieri, restituendo ai servizi specifici la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria ed il Corpo Forestale dello Stato (ormai accorpato ai Carabinieri) e soprattutto raggiungendo un obiettivo di taglio alla spesa di 3 miliardi di euro. Non ha senso nell’era dei tagli ed in nome del contenimento della spesa pubblica avere due corpi che fanno la stessa cosa e che molte volte si ostacolano in quanto si trovano ad essere “concorrenziali” sul territorio specialmente nel campo investigativo, poiché sui tempi e sul raggiungimento del risultato si costruiscono, da sempre, carriere ed immagine, senza rimarcare anche sul fatto della duplicazione di uffici e caserme.
Il Silp CGIL di Sondrio durante il recente allarme dei furti in abitazione aveva fatto un’indagine che, se pur sommaria, aveva messo alla luce come in ambito provinciale vi è una popolazione tra tutte le forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Penitenziaria, Forestale, Guardia di Finanza) di circa mille unità. Un esercito inefficiente che non traduce in sicurezza il suo cospicuo potenziale. Ci si è resi conto infatti che purtroppo specialmente nelle ore notturne le pattuglie in servizio sono carenti per presidiare una provincia dal territorio prevalentemente montano che ha un’enorme estensione in termini kilometrici.
La nostra priorità come sindacalisti è oltretutto quella di tutelare il personale e non quella di disperdere le professionalità e questa decisione di chiudere uffici importanti come la Polfer e la Postale non è in linea con il nostro modo di vedere una Polizia efficiente che dia aiuto e più sicurezza al cittadino.

Sondrio, 13 aprile 2017
Il Segretario Generale Provinciale del Silp CGIL, Angelo De Palo

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