Strada dello Stelvio: il Rotary spinge deciso per la candidatura Unesco

Un lungo elenco di cose da fare per riqualificare la strada dello Stelvio così da poter proporre nel giro di qualche anno la candidatura quale patrimonio mondiale dell’Unesco. La lista degli interventi da mettere in atto è stata stilata venerdì sera durante una seguita riunione in sala Bps organizzata dal Rotary Bormio Contea a cui hanno preso parte anche l’onorevole Ugo Parolo e il direttore del Parco Alessandro Meinardi. «Lo Stelvio deve diventare un brand -volano per il territorio» ha detto senza mezzi termini l’onorevole Parolo che ha garantito la presenza delle coperture economiche per far fronte al pacchetto di interventi previsto per i prossimi anni. In effetti nel piano di investimento triennale dell’area lombarda del Parco (un pacchetto di complessivi 11 milioni di euro di cui ben nove provenienti dalle aree confinanti) la valorizzazione della strada dello Stelvio figura tra le sei azioni prioritarie sul territorio.
«Vi è la consapevolezza – ha ammesso il direttore Alessandro Meinardi – che il passo, meta di circa 700.000 persone ogni estate, grazie al fascino dei suoi tornanti e alle epiche imprese ciclistiche, sia ad oggi una calamita per il turismo maggiore della stessa area protetta. Questo nonostante non sia mai stata condotta nessuna strategia di marketing mirata. Promuovere iniziative in questo senso, tramite la creazione di pagine web e un merchandising dedicati, è pertanto una nostra priorità. Con Anas, che ha preso l’impegno di mettere in atto tutte le iniziative volte a tenere aperta la strada tutto l’anno, oltre a interventi di messa in sicurezza, stiamo concordando poi – ha aggiunto Meinardi – la realizzazione di una porta del Parco nei pressi della cantoniera in via Milano, la riqualificazione della galleria d’ingresso a Bormio, il recupero dell’area in prossimità della prima cantoniera, il restauro e l’illuminazione dei tornanti di Spondalunga non più in uso da riservare ai pedoni o alle biciclette, un superamento pedonale in esterno della galleria prima dei Bagni Vecchi. In programma abbiamo anche la copertura tramite GSM, l’aggiornamento della cartellonistica, l’installazione di punti di ricarica per le auto e le bici elettriche, il posizionamento di un sistema di rilevamento dei tempi di percorrenza della strada, la definizione di punti panoramici segnalati e percorsi tematici, l’allestimento di spogliatoi e docce per i ciclisti e di servizi di assistenza lungo il percorso, l’organizzazione di mostre didattiche all’avanguardia, la realizzazione di un presidio informativo al passo e la definizione di un sentiero che consenta, partendo dalla piazza del Kuerc, di raggiungere a piedi, passando per Pravasivo, direttamente la strada dello Stelvio». Altre idee potrebbero venire dal politecnico di Milano con il quale il parco ha concordato l’attivazione di un master di progettazione mirato alla riqualificazione della strada storica.
Quanto alla realizzazione del traforo, sarà decisivo il pronunciamento, previsto per il mese prossimo, dello studio tecnico che, su incarico della Regione, sta provvedendo a stilare un piano di prefattibilità del collegamento che tenga conto della sostenibilità ambientale ed economica. Intanto l’incontro tra i due versanti è affidato alla scuola. Sono in atto infatti degli interessanti progetti di collaborazione tra l’istituto Alberti e una analoga scuola superiore di Silandro e tra l’istituto Anzi e una scuola media di Prato allo Stelvio. «Per ora c’è stato solo un reciproco scambio di visite – ha ricordato la professoressa Cecilia Giacomelli -ma l’intenzione è quella di promuovere scambi linguistici con la Val Venosta, volti a rafforzare le competenze della lingua tedesca dei nostri studenti. E’ in atto inoltre una corrispondenza tramite mail tra gli alunni della seconda Itc e alcuni coetanei di Silandro». Gli amici di penna si conosceranno poi di persona al passo. Lì, due anni dopo la storica firma del protocollo d’intesa, si ritroveranno a luglio anche Roberto Maroni e i presidenti di Bolzano e Trento. A dare visibilità nell’immediato allo Stelvio ci penserà intanto il giro che, il 23 maggio, per la prima volta toccherà in una tappa tutti e tre i versanti. Il Rotary Contea Bormio, che – attraverso il progetto 3Sprachen – è tra i più fervidi paladini dello Stelvio, attraverso il suo presidente Fausto Barbalace, ha anticipato una grande sorpresa per quella data.

Daniela © Valzer

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