Agriturismo lombardo: una nuova guida per valorizzare 1.600 aziende

“Nel 1995 esistevano 300 agriturismi, oggi ne abbiamo 1.600: un settore in forte crescita. Quindi 1.600 aziende agricole nuove che fanno cose nuove, aziende che hanno scelto di riconvertirsi seguendo questa nuova modalità. Noi abbiamo dato loro voce e creare questa ‘Guida agli agriturismi’ sia su carta che sul nuovo sito internet per facilitare la individuazione di un percorso ideale attraverso la modalità di una ospitalità e di ristoro innovativa che sta riscuotendo unanime consenso nel mondo turistico e gastronomico”.
Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava presentando la nuova ‘Guida degli agriturismi in Regione Lombardia’. Oltre alla Guida, sono state illustrate le caratteristiche del
nuovo sito internet nel quale, attraverso una ricerca per territorio, servizi e prodotti, è possibile trovare l’agriturismo che offre il servizio desiderato.
Insieme all’assessore Fava sono intervenute Germana Mazzi, di ‘Corte Nigella’ e Claudia Crippa, dell’agriturismo ‘La Costa’ di La Valletta Brianza (Lc).

ATTIVITÀ AGRITURISMO INTEGRANO REDDITI AZIENDE – “Queste nuove modalità con cui le aziende agricole si presentano a un pubblico di consumatori sempre più esigente e alla ricerca di qualità – ha aggiunto l’assessore Fava – si traducono in attività che spesso servono a integrare il reddito di imprese che diversamente non avrebbero avuto la forza di trovare sostentamento alle attività tradizionali, questo era l’obiettivo della ‘multifunzione’ prevista dall’Unione Europea.

PRESENTATA LA NUOVA GUIDA REGIONALE-SCHEDA
SITO INTERNET RINNOVATO,RICERCA PIÙ FACILE PER AREE E PRODOTTI
AMBIENTE RURALE RISPOSTA VINCENTE A CRESCENTE DOMANDA DI NATURA
Milleseicentosei aziende nella nuova Guida degli agriturismi lombardi, l’unica raccolta di dati completi esistenti di tutta la Lombardia. “Agriturismi in Lombardia” è stata presentata dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava. La Guida conta su un sito internet completamente rinnovato nel quale, attraverso una ricerca per territorio, servizi e prodotti, è possibile trovare l’agriturismo che offre il servizio desiderato.
I NUMERI – Piccola ma costante la crescita per le aziende lombarde: dai 1.562 del 2015 si passa a 1.579 nel 2016 per arrivare alle 1.606 attuali. La classifica per provincia vede primeggiare Brescia (331) seguita da Mantova (236), Pavia (223), Bergamo (162), Como (143), Sondrio (115), Milano (113), Varese (83), Lecco (78), Cremona (74), Lodi (33) e Monza Brianza (15).
Le aziende che negli ultimi anni hanno voluto e saputo differenziare la propria offerta sono passate dalle circa 700 unità conteggiate nel 2003 alle oltre 1.600 attuali. Gli agriturismi lombardi hanno anche saputo ben connotare la propria offerta di servizi non limitandosi alla sola ristorazione o al solo alloggio: l’hanno infatti arricchita con altri servizi che fanno dell’ambiente agricolo e rurale la risposta vincente alla sempre crescente domanda di natura.
IN RETE – Da www.agriturismo.regione.lombardia.it si accede alla home page del sito web che attinge direttamente dall’Osservatorio regionale Agriturismi, banca dati gestita dagli Uffici Territoriali Regionali (UTR) e dalla provincia di Sondrio, contenente le aziende in possesso dei requisiti necessari per svolgere l’attività agrituristica. E’ quindi l’unico sito “certificato” da Regione Lombardia sul tema agriturismi.
IN TAVOLA – Le aziende agrituristiche vivono in stretto rapporto con il loro territorio: nella preparazione dei piatti devono utilizzare prodotti propri e privilegiare quelli locali: almeno il 30% di quanto viene servito in tavola deve essere prodotto dall’azienda stessa e, per una quota non inferiore al 40%, fornito da altre aziende agricole della zona o ottenuto trasformando materie prime di origine locale.
LA NORMATIVA – L’agriturismo rappresenta un fattore importante per lo sviluppo territoriale in termini economici e sociali, il presidio, la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali
e dei prodotti aziendali di qualità. Dal punto di vista normativo è regolato dalla Legge 96/2006 “Disciplina dell’agriturismo”, dalla L.R. 31/2008 – Titolo X -“Disciplina regionale dell’Agriturismo”, e dal Regolamento di attuazione della legge regionale n. 4 del 6 maggio 2008. Questo, in particolare, elenca i servizi offerti: ospitalità, somministrazione pasti e bevande, degustazione, ristorazione fredda; organizzazione di attività ricreative, culturali, seminariali, sociali/educative e naturalistico/ambientali; svolgimento di attività sportive/escursionistiche e ricreative; attività di pesca-turismo e ittiturismo; attività sociali: agrinido/agriasilo/campi estivi/intrattenimento terza età, fattoria sociale; attività di ippoturismo, attività agrituristico-venatoria; attività cinotecnica, attività didattiche, attività mirate al benessere. L’attività può essere svolta anche in forma famigliare quando la somministrazione dei pasti non supera i 40 pasti al giorno e la ricezione non supera i 15 ospiti al giorno.

arn © (Lnews)

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews