La cancellazione dei voucher è stata una scelta dissennata

«Un pasticcio all’italiana, una scelta sbagliata, miope e dissennata che fa tabula rasa di uno strumento che, usato con moderazione e nel rispetto delle sue finalità cioè regolamentare il lavoro occasionale e accessorio, poteva continuare a essere non solo utile ma, addirittura, prezioso. E invece, si è preferito cancellare tutto con un antidemocratico quanto pavido colpo di spugna, si è optato per la strategia del gambero, tornare indietro su tutta la linea senza offrire nessuna alternativa in cambio».
È durissima la presa di posizione dei vertici dell’Unione Cts che, per bocca della presidente Loretta Credaro, si esprimono senza mezzi termini sulla cancellazione dei voucher (stabilita dal Dl 25/2017 che, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, contiene disposizioni urgenti per l’abrogazione del lavoro accessorio). Una linea emersa nella riunione di Giunta che ha avuto luogo ieri nella sede dell’Unione Cts e nella quale l’argomento ha trovato, com’era del resto naturale, largo spazio. «Il mondo del terziario, e in particolare il settore turistico e della ristorazione legato al lavoro stagionale, è in prima linea – spiega la presidente Credaro – nell’essere colpito dal provvedimento e le conseguenze che si prefigurano possono essere davvero pesanti in una provincia a vocazione turistica come la nostra».
Il giudizio dell’Unione Cts sull’abrogazione dei cosiddetti buoni lavoro è dunque drastico e perentorio sia nel metodo con cui è maturata la decisione sia nel merito dei suoi contenuti.
«È davvero incredibile – rincara la dose la presidente dell’Unione Cts – che il Governo abbia preferito piegarsi alle discutibili pretese ideologiche di una sola rappresentanza e farsi intimorire dalla prospettiva del referendum (strumento di espressione democratica!), ignorando irresponsabilmente i bisogni concreti del Paese reale e degli imprenditori che rappresentano la spina dorsale della nostra economia, molti dei quali rischiano di essere messi in ginocchio proprio dalla cancellazione dei voucher. Siamo davvero basiti di fronte a quanto accaduto e lo giudichiamo un segno di estrema debolezza dell’esecutivo e, nello stesso tempo, di totale vuoto di idee e di progettualità. Il tutto, mentre la reputation di questa classe politica è in vorticosa caduta libera, come evidenziano recenti dati sul sentiment degli italiani, che palesano una grave sfiducia e la convinzione che l’Italia sia un Paese ingovernabile».
Riguardo ai contenuti, «è inaccettabile – prosegue Credaro – che dopo una lunga gestazione, tra incertezze e dibattiti inconcludenti, si sia arrivati a un esito del tutto scriteriato e di così basso profilo, che ci scontenta totalmente e rispetto al quale la nostra posizione non può che essere assolutamente critica. Davvero non c’era nessuna alternativa? Noi non lo crediamo, anzi siamo convinti che questa abrogazione sia un errore grossolano, che se i voucher sono stati in taluni casi abusati, cosa peraltro non sempre vera, bastava correggere il tiro mettendo dei paletti per meglio regolamentarli, ma non occorreva certo cancellarli. E invece si è preferito optare per una scelta antieconomica, esecrabile sotto il profilo sia fiscale sia dell’occupazione».
«Un epilogo paradossale – prosegue la presidente Credaro –, senza che si sia pensato a strumenti alternativi e senza preoccuparsi del vuoto che si crea, in quanto con l’eliminazione dei voucher – il cui valore aggiunto consisteva appunto nell’essere legali, tracciabili e soggetti a copertura Inps e Inail, consentivano cioè di operare legalmente e con semplicità e per questo erano apprezzati nel settore del turismo e della ristorazione – non possono essere coperte quelle attività occasionali comunque presenti nelle imprese».
Ma adesso cosa accadrà? Intanto, si andrà incontro a una fase transitoria, nel corso della quale sarà possibile continuare a utilizzare fino al 31 dicembre 2017 solo ed esclusivamente i voucher acquistati entro il 17 marzo 2017 (data di entrata in vigore del Dl 25/2017). Nel frattempo, l’Unione Cts della provincia di Sondrio manifesta il proprio appoggio alle azioni che Confcommercio, insieme ad altre sigle appartenenti al sistema confederale, sta portando avanti per fare pressione sul Governo affinché colmi il vuoto normativo provocato dall’abrogazione dei voucher, con l’individuazione di uno strumento utile per sopperire a specifiche esigenze di lavoro temporaneo.

A cura di Paola Gugiatti

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