Morbegno: ecco il “polo delle biodiversità”. Un museo naturalistico a cielo aperto

Una primavera e un’estate di lavoro intenso, potendo contare su giornate lunghe e assolate, per terminare il progetto entro la fine di agosto e inaugurare il Polo delle Biodiversità voluto dalla Comunità Montana di Morbegno che ha ottenuto dalla Regione Lombardia un contributo di 70 mila euro su una spesa totale di 100 mila. Le idee sono state messe su carta dai tecnici della Fondazione Fojanini, coordinati dal direttore Graziano Murada, poco più di un mese dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa con il quale l’ente comprensoriale ha incaricato il centro di ricerca per la realizzazione di un progetto destinato a trasformare l’area esterna del Polo fieristico provinciale, il prato attiguo all’edificio che ospita la piscina, finora inutilizzato.
Difficile descrivere quello che prenderà forma giorno dopo giorno, dal disegno su carta alla realtà, ma ciò che traspare è qualcosa di innovativo, unico per la provincia di Sondrio, che vedrà le sue peculiarità riunite, tutte insieme: i terrazzamenti, il bosco, il prato, le colture tipiche. Un vero e proprio parco tematico, un museo naturalistico a cielo aperto che mostrerà e informerà utilizzando pannelli lungo il percorso, che potranno essere letti anche dagli ipovedenti, e le nuove tecnologie con un sito internet e una App.
«La Fondazione Fojanini ha realizzato un progetto davvero interessante che stupirà tutti quando verrà inaugurato – sottolinea il presidente della Comunità Montana di Morbegno Christian Borromini -. La valenza è duplice in quanto riqualificheremo un’area di tremila metri quadrati tra la piscina e il Polo fieristico offrendo una nuova attrattiva per residenti e turisti. Abbiamo un patrimonio ambientale e naturalistico di straordinario valore, colture tradizionali che fanno parte del nostro passato, che sono il nostro presente e che saranno il nostro futuro, con il progetto tutto questo sarà rappresentato, valorizzato e reso fruibile ai residenti, in particolare alle scolaresche, e ai turisti».
Sono state disegnate cinque aree a formare un triangolo. All’ingresso i visitatori incontreranno l’aiuola con le specie orticole, mentre piante rampicanti mitigheranno il muro della piscina, quindi piante aromatiche e alveari prima di raggiungere un’area con una pendenza del 15% sulla quale verranno piantati viti e ulivi. Poco distante sarà ricreato un conoide a rappresentare l’ambiente tipico della media valle in cui vengono coltivate le mele e i piccoli frutti. In uno spazio attiguo, anche questo in pendenza, i visitatori incontreranno gli orizzonti vegetazionali tipici del prato di fondovalle fino ai boschi di conifere, un altro ospiterà arbusti, piante e fiori. Nella parte centrale, quale simbolo del Polo delle Biodiversità verrà piantato un castagno monumentale. Tutti i percorsi saranno in terra battuta e resi accessibili al passaggio di sedie a rotelle, carrozzine e  passeggini.
I lavori inizieranno nel prossimo mese di aprile: i tecnici della Fondazione Fojanini avranno poco più di quattro mesi di tempo per realizzare il progetto della Comunità Montana di Morbegno. L’inaugurazione è prevista a settembre, subito dopo l’apertura delle scuole.

 

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews