Dalla Regione Lombardia 340.000 euro alla provincia di Sondrio per beni culturali

Quasi 340.000 euro il finanziamento assegnato da Regione Lombardia alla provincia di Sondrio in base ai fondi di rotazione 2016 per la riqualificazione dei beni immobili. “Un grande investimento nel patrimonio culturale lombardo” ha commentato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della
Lombardia Cristina Cappellini.
QUASI 9 MILIONI A DISPOSIZIONE DEI TERRITORI – “Ancora una volta, nonostante i pesanti tagli del governo al bilancio regionale – ha spiegato l’assessore Cappellini – siamo riusciti a mettere a disposizione dei nostri territori 8,7 milioni di euro per interventi sui beni culturali, con la possibilità, in corso di valutazione, di integrare questo stanziamento con ulteriori risorse per riuscire a finanziare gli altri progetti ammissibili. In un periodo in cui le risorse di Comuni e Province sono sempre più scarse – ha aggiunto Cappellini – la Regione ha voluto compiere uno sforzo importante, andando incontro alle esigenze dei soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici che operano in campo culturale, finanziando molti progetti importanti di conservazione e restauro”.

LE OPERE IN PROGRAMMA IN PROVINCIA DI SONDRIO – Alla provincia di Sondrio sono andati 336.195 euro. Ecco in dettaglio i beneficiari (tra parentesi i finanziamenti concessi da Regione Lombardia):

  • 1 – Chiuro, parrocchia di San Carlo (222.595 euro – Ente ecclesiastico).
    Il progetto prevede una serie di importanti restauri. Il primo riguardo risanamento conservativo con intervento sull’umidità di risalita; il secondo si concentrerà su un intervento parziale dei dipinti e degli stucchi interni, per concludersi con quello relativo gli intonaci e degli stucchi della facciata est e del portico d’ingresso.
  • 2 – Sernio, parrocchia Santi Cosma e Damiano (113.600 euro -Ente ecclesiastico).
    Previsti interventi di restauro e risanamento conservativo delle pareti interne della chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano.

La principale finalità dell’intervento, reso ormai necessario, è rappresentata dalla salvaguardia del monumento e delle parti artisticamente significative che rischiano di andare perdute. Inoltre l’operazione è funzionale a fornire il necessario decoro dell’edificio sia per le funzioni religiose, che per le finalità parrocchiali di aggregazione, culturali, musicali.

(Lnews)

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews