Montagna: serve la banda larga per vincere la sfida dello sviluppo

«Non possiamo perdere altro tempo. Dobbiamo concentrare sforzi e risorse su un obiettivo che va oltre i progetti a breve e medio termine, perché in gioco c’è il nostro futuro: la banda larga è la via preferenziale allo sviluppo, soprattutto in un’area decentrata qual è la nostra che sconta svantaggi strutturali. Con sconcerto noto che questo tema è scomparso dall’agenda dei nostri enti pubblici, che non compare tra i progetti che hanno ottenuto negli ultimi tempi ingenti finanziamenti. Voglio lanciare una sfida e insieme appellarmi alla sensibilità e alla lungimiranza degli amministratori pubblici, Provincia, Camera di commercio, delle associazioni di categoria e degli imprenditori privati affinché si mettano alla testa di un movimento per dotare il nostro territorio della banda larga. I grandi operatori non sono interessati alla provincia di Sondrio, per ovvi motivi legati ai numeri, per questo l’iniziativa non può che partire dal territorio».
«È quasi superfluo elencare i vantaggi che un collegamento virtuale veloce, in linea con gli standard europei più che con quelli italiani, potrebbe assicurare al nostro territorio, in tutti i settori: economico, sociale, culturale, per non parlare di istruzione e sanità. Senza contare che un servizio di alto livello potrebbe rendere attrattiva la nostra valle per nuovi insediamenti produttivi. Il gap di competitività con la pianura è troppo ampio per essere contrastato con la sola bellezza del nostro territorio, che pure è straordinaria».
«Purtroppo non possiamo contare sui programmi del Governo. Come capogruppo della Lega Nord nella commissione Lavori pubblici e Comunicazioni ho chiesto audizione al sottosegretario Antonello Giacomelli che non è stato in grado di rassicurarmi sull’Agenda digitale europea: siamo in gravissimo ritardo. E gli investimenti sulla rete 4g non bastano perché serve la banda larga, tutto viaggia lì. E allora, con in testa l’esperienza virtuosa della viabilità, contiamo su noi stessi, puntiamo sull’unità d’intenti e lavoriamo tutti insieme per dare un futuro alla nostra valle, per offrire opportunità ai nostri giovani, per valorizzare quello straordinario patrimonio che abbiamo avuto in dote. Dobbiamo farlo oggi, domani potrebbe essere troppo tardi».

ezeta

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