Sanità a Morbegno: il Pd incontra i cittadini e rinnova le richieste alla Regione

“Tutti gli intervenuti hanno ribadito tre cose fondamentali: la conferma dell’apertura notturna stabile, e non solo temporanea, del presidio di Morbegno, la ricollocazione a Morbegno dell’auto medica e un percorso di informazione e maggiore coinvolgimento dei cittadini e degli amministratori nelle scelte in materia di riorganizzazione sanitaria”. Lo ha sottolineato il coordinatore del Circolo PD “Giulio Spini” di Morbegno e Bassa Valle, Federico Gusmeroli a margine dell’incontro pubblico organizzato a Morbegno al quale hanno preso parte numerosi cittadini, operatori del settore sanitario e amministratori locali.
“La serata è stata una bellissima occasione di informazione rivolta a tutti, in particolare ai tanti cittadini che si sono chiesti in queste settimane cosa stesse succedendo. Grazie ai numerosi interventi dal pubblico sono state anche affrontate non solo le criticità e le giuste rivendicazioni del territorio, ma anche diverse proposte per il futuro (pronto soccorso “alpino”, previsione di incentivi economici per medici e infermieri in territori di confine, creazione di un ufficio tecnico per la Conferenza dei Sindaci,…). Ci sarebbe molto da lavorare e tante questioni sul tavolo, ma il dubbio che è venuto a molti in questi giorni è che a Milano manchi del tutto la voglia di ascoltare”.
“Nonostante i reiterati inviti, infatti, domenica la Lega, il partito che governa la Regione Lombardia ed ha la responsabilità delle scelte politiche in materia sanitaria, ha deciso di non mandare alcun rappresentante: è stato un peccato perché si è approfondito e discusso un tema centrale per tutti sulle quali abbiamo più volte esortato a una battaglia comune – ha puntualizzato Gusmeroli -. Purtroppo è un modus operandi conosciuto, come dimostrano anche queste parole pronunciate dall’assessore regionale Gallera a Sondrio, nel luglio 2016, nel corso di un’intervista televisiva: “Io sarò spesso su questo territorio, per incontrare le comunità locali, le comunità montane, i comitati dei cittadini per ragionare con loro su come attuare la riforma e come mantenere o migliorare i servizi”. Nemmeno un anno dopo non solo i servizi sono stati depotenziati, ma non è stata data alcuna risposta alle richieste di incontro del territorio”.
A delineare la situazione a livello regionale è stato dunque il consigliere dem Luca Gaffuri, componente della Commissione Sanità, promotore e firmatario dell’interrogazione regionale alla Giunta regionale sul presidio di Morbegno, che ha rinnovato l’impegno del gruppo consiliare del Partito democratico a favore della sanità di montagna. “E’ necessario affermare il principio per il quale la sanità di montagna ha costi superiori: sui territori montani è necessario investire più risorse rispetto alla pianura – ha rimarcato Gaffuri -. Queste risorse devono servire per assicurare servizi puntuali, per dare a un abitante della Valmasino la possibilità di avere pari diritti rispetto a uno che vive a Milano: per assicurare pari diritti è ovvio che devo assicurare dei servizi maggiori, in un territorio come quello valtellinese. A distanza di un anno e mezzo dalla riforma voluta da Maroni ci troviamo in una situazione in cui la Regione Lombardia chiude e taglia ovunque nelle zone montane: quello che era stato promesso non è stato attuato. C’è un po’ la stessa strategia ovunque: si procede a tagli e chiusure e, se il territorio non si ribella, a Milano tirano un sospiro di sollievo dicendo “è andata”. In molti altri territori è già successo: fanno in modo che le strutture non riescano ad erogare i servizi finché non sono gli stessi cittadini che vanno da un’altra parte, impoverendo ulteriormente il territorio”.
“C’è certamente ancora molto lavoro da fare: la straordinaria mobilitazione di queste settimane, portata avanti ognuno nella sua autonomia da amministratori, cittadini, forze politiche e sociali è servita a rimettere il tema dei servizi sanitari al centro dell’agenda pubblica in Bassa Valle.” ha concluso Gusmeroli. “Come Circolo mandamentale del Partito democratico noi ci siamo: crediamo nella politica che spiega, che coinvolge, che ci mette la faccia su tutte le questioni che interessano il territorio. Sul tema del presidio sanitario continueremo a vigilare e incalzare i vertici di Regione Lombardia affinché si assumano la responsabilità di rispondere alle richieste del territorio garantendo al mandamento di Morbegno dei servizi sanitari efficaci e di qualità”.

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews