Livigno: adesso c’è un bollettino anche per la qualità della neve

Si ampliano i servizi offerti quotidianamente dalla località per gli amanti del freeride. Dal bollettino valanghe, presente dalla stagione 2013/14 a quello dedicato alla neve, dove sarà possibile monitorare la qualità della sciata, le condizioni del manto nevoso e la probabilità di colpire sassi durante le uscite in fuoripista.

Il Progetto Freeride, unico in Italia e ormai attivo da diverse stagioni a Livigno, si basa su un servizio di informazioni giornaliere locali sulla stabilità del manto nevoso, che integra il bollettino delle valanghe regionale dell’Arpa di Bormio e quello del Centro Valanghe Svizzero SLF. Un’innovazione che permette ai freerider di essere aggiornati ogni mattina sulle condizioni locali tramite le news emesse dal sito ufficiale di Livigno, riprese dalla cartellonista e dai video esposti presso le stazioni degli impianti di risalita, dai totem in paese, da un servizio di newsletter a tutti gli operatori e dall’App dedicata.
(https://www.livigno.eu/ bollettino-valanghe).
Per questa stagione invernale e primaverile, il servizio è stato ulteriormente migliorato e ancora più perfezionato con informazioni relative anche alle condizioni delle piste e alla qualità della neve. Ogni giorno, attraverso tre diversi grafici, è possibile verificare le condizioni della neve, la qualità e la probabilità di colpire sassi durante la sciata. I dati prendono in considerazione lo sviluppo dell’aria sciabile di Livigno, da 3000 m fino al paese (1816 m), suddivisa in tre aree: alpina, nel bosco, al di sotto del bosco, identificate da diversi colori a cui corrispondono diversi parametri. Per maggiori info e per consultare il bollettino della qualità della neve.
(https://www.livigno.eu/ bollettino-qualita-neve).
Inoltre, come gli scorsi anni, è attivo un incontro settimanale a cura delle Guide Alpine per la formazione degli sciatori sull’utilizzo dell’attrezzatura da soccorso: Artva, pala e sonda. E per i non sciatori, il Progetto Freeride ha messo in campo due percorsi riservati alle ciaspole con itinerari bonificati da possibili rischi e accessibili a tutti.

a cura di Sara Bovo

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