Sanità di montagna: il presidente Luca della Bitta scrive ai sindaci della Valtellina

Riceviamo e pubblichiamo, dedicata alla questione della sanità di montagna e indirizzata ai sindaci di Valtellina e Valchiavenna, la lettera del presidente della provincia di Sondrio, Luca Della Bitta…

Cari Sindaci,
come sapete, la Provincia non ha competenze dirette in materia sanitaria, ma credo sia importante, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, condividere alcune considerazioni che mi paiono rilevanti. Siamo alle prese con una riforma del sistema sanitario lombardo che ci vede direttamente coinvolti e con decisioni importanti per il nostro territorio.
Da diversi anni chiediamo di vedere riconosciuto un ambito specifico nella sanità lombarda dedicato alla sanità di Montagna. Questo credo sia stato il filo conduttore dell’attività della Conferenza dei Sindaci negli ultimi anni coordinato, prima, da Alcide Molteni, successivamente, da Luigi Grassi e Massimiliano Franchetti, e poi nuovamente dal Sindaco di Sondrio. Questo risultato, che potremmo definire di cornice legislativa, è stato raggiunto in quanto la riforma regionale ha previsto questo riconoscimento. Ora siamo chiamati a dare contenuti a questo contesto.
L’impegno e le battaglie dei nostri cittadini, che, su singole situazioni, si sono impegnati in maniera decisiva al fianco dei loro amministratori, sono e devono essere il nostro impegno e la nostra battaglia. È una sacrosanta richiesta, che condividiamo e che supportiamo con le nostre responsabilità, quella di avere, anche in montagna, una sanità di qualità, ovvero: avere la certezza di una risposta ai bisogni di salute, risposta che deve essere puntuale, qualificata, diffusa e adeguata; avere un servizio di emergenza – urgenza che sia consono alle caratteristiche della provincia di Sondrio; avere un sistema dove l’offerta ospedaliera e territoriale dia un efficace riscontro e garanzia di serenità e sicurezza; riuscire ad attivare, al più presto, forme di incentivo per disporre in maniera stabile e qualificata di medici di qualità nei nostri presidi.
Per fare questo però esiste una sola strada. Riportare la discussione nelle sedi istituzionali e proprie degli organi previsti per i Sindaci e, con i Sindaci, in quelle sedi, operare un confronto schietto, serrato, senza alcuna remora o condizionamento di alcun genere, con Regione Lombardia e con le Direzioni delle Aziende Sanitarie del territorio, al fine di chiedere, senza alcuna limitazione di sorta, quello che i Sindaci e i cittadini vogliono, allo stesso modo, per la provincia di Sondrio. Abbiamo eletto in maniera libera e democratica, senza alcun condizionamento esterno, i nostri rappresentanti nei diversi livelli di articolazione sanitaria, nelle persone dei nostri colleghi Alcide Molteni, Elio Moretti, Franco Spada, Massimiliano Franchetti e Davide Tarabini. Con loro, ed insieme a loro, possiamo portare avanti le istanze del nostro territorio. Nei giorni scorsi, questi nostri referenti si sono riuniti ed hanno avviato, anche con il supporto delle organizzazioni sindacali e con il contributo che i diversi territori hanno apportato in merito alle emergenze, un percorso serio e condiviso per la costruzione di una proposta chiara e forte. Una proposta unitaria che risponda alle irrinunciabili richieste che hanno visto impegnati anche cittadini e comitati, da Morbegno a Sondalo a Chiavenna a tutto il territorio della provincia. Per fare questo però non dobbiamo commettere l’errore che rischia di compromettere il risultato e toglierci forza e credibilità, ovvero quello di porre il tema della sanità dentro un tritacarne mediatico di strumentalizzazioni, di beghe di appartenenze politiche o partitiche, di scontro personale o istituzionale, di protagonismi e atteggiamenti demagogici.
Così non faremmo l’interesse dei nostri cittadini.
La sanità di qualità e le risposte adeguate per il nostro territorio sono l’obiettivo di tutti: delle istituzioni, e, sono certo, l’obiettivo di tutti noi. Proviamo a fare, insieme e tutti, uno sforzo di responsabilità e serietà, riportando le nostre richieste all’interno delle sedi istituzionali di cui disponiamo. Solo così, sono certo, la nostra voce, più forte e credibile, potrà tradursi in soluzioni concrete e risposte adeguate che tutti vogliamo e cerchiamo. Vi ringrazio per l’attenzione e per la collaborazione che, tutti insieme, sapremo mettere in campo.

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