Località alpine senza le auto; sono tra le più ricercate dai turisti

Per chi fugge i rumori del traffico e l’aria inquinata delle città, la montagna può rappresentare un posto dove staccare la spina e purificarsi, anche rinunciando al mezzo di locomozione più diffuso: l’automobile. Non sono molte le località che hanno scelto di puntare esclusivamente sulla mobilità green, il Sole 24 ore – ripreso dal portale montagna.tv) ne ha fatto un elenco, che vi proponiamo.
In realtà ci sarebbero (almeno in parte) anche le località che fanno parte della collana di “perle delle Alpi”, di cui fa parte anche Valdidentro. Ma non è la stessa cosa, perché in quest’ultimo caso la chiusura a cui fanno riferimento montagna.tv e il Sole24ore è solo parziale e limitata. Anche Santa Caterina Valfurva ha dichiarato di voler chiudere la stazione al traffico; obiettivo a cui sta lavorando seguendo programmi e progetti legati ancora ai mondiali di sci del 2005. Resta Livigno con la chiusura del centro, ma forse è troppo poco per entrare in questo elenco di località senza auto…

In Trentino Alto Adige, ad esempio, soltanto la funivia permette di raggiungere Monte San Vigilio, partendo dal comune di Lana. Monte San Vigilio è un piccolo gioiello turistico, grazie agli impianti sciistici e al Laghetto Nero, la pista di birilli su ghiaccio; è noto a livello internazionale per il Vigilius Mountain Resort, albergo a cinque stelle che ha fatto dell’eco-sostenibilità un punto di forza.

A Plan (Val Passiria) è possibile arrivare alle piste mediante Dorfexpress, un piccolo treno gommato, o via minibus; dal 2007, inoltre, il progetto “mobilità dolce” si occupa di offrire a turisti e residenti un efficiente sistema di trasporti urbano, chiudendo il paese al traffico. Per i più romantici, c’è la carrozza trainata dai cavalli.

Solo in funivia, partendo da Buisson, o percorrendo una mulattiera, si può salire fino a Chamois (Valle d’Aosta), a 1815 metri di altitudine; Chamois, all’ombra del Cervino, conserva ancora l’atmosfera del caratteristico borgo alpino, con le sue case di legno e pietra.

Oltre confine, in Svizzera, nei tre villaggi dell’Aletsch Arena (Riederalp, Bettmeralp e Fiesch-Eggishorn), le piste da sci iniziano appena fuori dalla porta dello chalet. A Saas-Fee (1800 m), la Perla delle Alpi, le automobili sono bandite dal 1951 e ci si sposta con l’ausilio dei mezzi elettrici, così come a Zermatt, che comprende ben 360 km di piste da sci e 400 km di sentieri escursionistici.

Infine a Orlbech, in Austria, paradiso degli sport invernali, la circolazione auto è interdetta nel periodo dicembre-aprile in favore della funivia; in più, un sistema di tunnel sotterranei lungo circa 3 km permette di raggiungere senza problemi case e hotel.

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