Bormio: carnevale in piazza con il “podestà dei matti” (le foto)

Recuperato e rilanciato da Marcello Canclini, guida e anima della “compagnia dei matti”, è diventato uno dei momenti speciali del Carnevale dell’Alta Valtellina. Come quello di Grosio – che recupera le vecchie maschere di una tradizione secolare – anche il Carnevale storico di Bormio è legato alla tradizione, anche se dal suo ritorno ha voluto dare spazio, piuttosto che alle libagioni ed alle trasgressioni che ne avevano decretato la fine, alle lettere di denuncia, di satira, di protesta…
Presenti tutti i bormini e non che in tre lustri hanno vestito gli abiti del podestà, quest’anno vestito “de còtola”, il mantello e la corona sono stati indossati – una volta spodestato il sindaco Roberto Volpato ed ottenute le chiavi del comune – da Alessandro Bonetti. Il podestà è stato portato in piazza da un corteo di moto d’epoca con alla testa Dante Rodigari mentre Marcello Canclini ha raccontato ai presenti la storia del Podestà dei Matti; poi spazio alle lamentele ed alla satira che ha preso di mira amministratori (per la loro inerzia) ed operatori turistici (che hanno “perso” la Coppa del Mondo e non fanno molto come Apt per dare impulso al settore) oltre a privilegiare iniziative lontane dalla tradizione e dal contesto locale; ma anche gli addetti del municipio (che iacciano con i loro mezzi come se Bormio fosse Montecarlo in occasione del Gran Premio. Piste ciclabili, edilizia ed urbanistica, la nuova galleria di Santa Lucia, l’idea di un comune unico; questi ed altri ancora (sono state letti metà dei messaggi della posta dei matti, gli altri compariranno prima di Pasqua nel Bollettino) gli argomenti trattati dalla Compagnia dei Matti di Bormio.
Poi spazio alla festa, con altri elementi della tradizione e momenti di condivisione soprattutto con i più piccoli che hanno vissuto un momento particolare con gli Arlecchini in via Roma.

Ecco le foto scattate da Stefano Trabucchi

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