Villa di Tirano: nelle antiche contrade rivivono i mestieri di un tempo

La storia è riaffiorata dall’oblio del tempo venerdì 6 gennaio 2017 a Villa di Tirano. Le luci delle candele e delle lanterne si sono magicamente riaccese negli “involt”. Le stalle, blindate in spazi sospesi, carichi di ricordi e nostalgie, si sono improvvisamente riaperte. Le mangiatoie si sono nuovamente riempite di fieno.
La latteria ha ricominciato a produrre formaggi. Le corti hanno riaccolto il festoso vociare dei bambini intenti nei loro giochi semplici ed educativi legati alle proprie origini. I fabbri hanno ricominciato a battere il ferro così come le magliaie, le sarte, gli scarpulin hanno ripreso le loro attività fra lo stupore generale. Un intero paese, con magistrale bravura, ha rievocato la “Sant’Antonio di Una Volta”, (primi del ‘900), e gli antichi mestieri contadini in un percorso di ricostruzione storica partito dalla piazza dell’omonima chiesa e proseguito in via Filino e contrada Derada. Grazie al valido Gruppo Alpini di Villa di Tirano, promotori dell’evento in collaborazione con Polisportiva Villa, Oratorio San Lorenzo, Protezione Civile, Banda Musicale, Pro Loco, Amici Degli Anziani, i numerosi ed entusiasti presenti si sono ritrovati catapultati in una storia animata di grande impatto visivo lungo un percorso della lunghezza di circa un chilometro snodatosi in ben 12 tappe specifiche dislocate fra suggestive, ripide viuzze e caratteristici rustici dall’antico sapore e di una bellezza senza pari.

Una spettacolare rievocazione alla scoperta di quegli universi scomparsi da non dimenticare. Circa una 40ina i figuranti in costume. Dai ragazzini delle elementari fino agli anziani, tutti residenti nel comune di Villa, si sono messi i panni dei popolani di un tempo. “Da diversi anni nel periodo delle feste natalizie ridiamo vita alla Villa dei primi del ‘900” – ha spiegato Luciano Gotti, capogruppo Alpini Villa di Tirano – “Solitamente l’evento si svolgeva in piazza. Quest’anno, invece, per la prima volta abbiamo scelto di aprire una delle contrade del paese ovvero la contrada di Sant’Antonio Derada. Siamo soddisfatti della sinergia fra tutti coloro che hanno contribuito a rendere unica questa iniziativa. Un plauso e un caloroso grazie va a chi ha collaborato con grande entusiasmo, ai proprietari delle abitazioni che hanno concesso l’apertura, alle associazioni e ai volontari”. Un evento dalla duplice valenza: da una parte la riscoperta delle antiche contrade del comune di Villa di Tirano e delle loro costruzioni, alcune delle quali sapientemente ristrutturate, in una indimenticabile “lezione en plein air”, dall’altra, invece, offrire a visitatori e turisti un suggestivo momento di socialità positiva tutto da condividere (presenti punti di ristoro, vin brulè, panettone, etc). E così nella giornata di ieri è stato possibile visitare la cucina di una volta (con la preparazione dei pizzoccheri, le patate bollite), le stalle. Ma anche scoprire la battitura della segale e la filatura della lana, imparare a potare, a preparare il formaggio o ad esempio assaporare i gusti delle vecchie cantine. A riemergere la vita, le voci, i gesti e le tradizioni di epoche lontane.

Testo e Immagini a cura di Gabriela Garbellini

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