Livigno, decoro urbano e accattonaggio: ordinanze per contrastare il fenomeno

Il sindaco di Livigno, Damiano Bormolini,alla luce di una serie di segnalazioni riguardanti il decoro urbano ed il dilagante fenomeno dell’accattonaggio nei luoghi più frequentati della stazione turistica, ha firmato a fine 2016 due specifiche ordinanze.

La prima riguarda la tutela della sicurezza urbana…
Preso atto – si legge nelle motivazioni – delle segnalazioni e dei reclami giunti all’Amministrazione Comunale nonché dei rapporti di servizio della Polizia Locale con cui si evidenzia che nelle ultime settimane è stato registrato un notevole incremento di fenomeni caratterizzati dalla presenza di soggetti che, in particolare nei luoghi di maggior affluenza quali la Zona a Traffico Limitato, davanti ai luoghi di culto e ove vi sia riunione di persone, richiedono denaro, in forma anche invasiva, anche senza richiesta palese di denaro, bloccando i passanti e creando ostacoli alla circolazione pedonale o veicolare, attuando comportamenti che possono portare ad una progressiva perdita della percezione del senso civico e di sicurezza individuale nonché di libera vivibilità delle aree pubbliche; atteso che tali fenomenidi mendicità sono in concreto realizzati con comportamenti di soggetti che, specialmente nei luoghi sopra richiamati, praticano una forma di accattonaggio che, per modalità ostinate ed insistenti, ovvero con strumenti musicali o con animali atti a suscitare sentimenti di pietà e stimolare l’offerta di denaro, rendendo così difficoltoso il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle arre e spazi pubblici, a prescindere dalla circostanza che sovente tale attività può nascondere presunte gravi ed inaccettabili azioni criminose; [***]

ORDINA all’interno della Zona a Traffico Limitato, davanti ai luoghi di culto e di riunione delle persone, dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sono vietati qualsiasi forma di accattonaggio con modalità insidiose e fastidiose od ostinate ed insistenti, anche con strumenti musicali o con animali, tutti comportamenti tesi a suscitare sentimenti di pietà e stimolare l’offerta di denaro, anche senza e splicita richiesta, che rendono così difficoltoso il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle aree e spazi pubblici o che possono determinare un sentimento di apprensione o insicurezza in capo ai cittadini.

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La seconda ordinanza riguarda l’igiene, il decoro e la sicurezza urbana…
Nella premessa si legge che
  • – nell’ambito delle politiche di animazione nel territorio prevalentemente turistico del Comune di Livigno (SO), si collocano iniziative promosse dall’imprenditoria privata consistenti nella
    somministrazione di alimenti e bevande e svolgimento di attività di intrattenimento occasionale;
  • – tali dinamiche associative hanno notevolmente incrementato le occasioni di incontro negli stessi spazi pubblici e privati tra persone diverse per fasce di età, genere ed interessi, che nel tempo hanno fatto di quei luoghi di aggregazione il punto nevralgico della movida serale e notturna, frequentati da una moltitudine di persone che stazionano e si muovono procurando, come accertato, disagio ai cittadini del luogo ed ai passanti, attraverso l’assunzione di bevande di ogni tipo contenute in bottiglie e bicchieri di vetro o plastica, poi dispersi o abbandonati sulla pubblica via, in aree di uso pubblico, in zone private aperte al pubblico ed in parchi e aiuole;
  • – è doveroso ed urgente intervenire, a tutela dell’igiene, del decoro e sicurezza urbana e alla incolumità pubblica insidiata dall’abbandono di contenitori di vetro specie nelle ore serali e notturne, nel periodo invernale.
  • – Si ritiene pertanto debba essere effettuata una efficace regolamentazione;
  • – i fenomeni sopra descritti interessano l’intero territorio Comunale, anche se in maniera più marcati sono stati segnalati nella Zona a Traffico Limitato, in Via Saroch all’esterno di Ristoranti-Bar-Pub ed Apres Ski;
  • – l’abbandono su suolo di bottiglie, bicchieri in vetro, plastica e/o lattine, è collegato alla vendita e/o somministrazione da parte dei pubblici esercizi di bevande in contenitori di vetro che sovente vengono consumate all’esterno dei suddetti esercizi. Inoltre, senza alcun riguardo per la sicurezza dei pedoni, il decoro e la pulizia dei luoghi, le bottiglie ed i bicchieri dopo l’uso, sono sempre più spesso volontariamente rotti e frantumati a terra sparsi sull’area pubblica;
  • – queste ingiustificabili e pregiudizievoli situazioni oltre a rappresentare un abbandono di rifiuti urbano, costituiscono un pericolo per l’incolumità dei cittadini di ogni età ed arrecano oltretutto un danno anche al decoro cittadino e alla sicurezza del suolo, dell’ambiente e dell’abitato in generale, determinando oltretutto l’esigenza di disporre giornalmente le difficoltose operazioni di pulizia, con aggravio di costi a carico della collettività.

Per questi motivi e non solo, il sindaco

ORDINA
1. Ai titolari o gestori di:
  • – attività di somministrazione di alimenti e bevande (Ristoranti-Bar-Pub ed Apres Ski)
  • – attività commerciali in sede fissa e di attività commerciali alimentari su aree pubbliche
  • – attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria e non

che operano nel territorio del Comune di Livigno (SO):

  • – il divieto di vendere, somministrare o cedere a terzi, a qualsiasi titolo bevande ed alcolici in bottiglie e/o bicchieri di vetro, plastica e/o contenitori di latta, fuori dai locali pubblici, su aree pubbliche e su aree private ad uso pubblico;
  • – l’obbligo di posizionare idonei contenitori per il deposito di bicchieri di plastica ed altro, che non dovranno essere abbandonati sul suolo pubblico o aperto al pubblico;
  • – l’obbligo, prima della chiusura serale dell’attività, di effettuare un’accurata pulizia degli spazi antistanti (inclusa strada e marciapiede) delle aree utilizzate per gli allestimenti esterni con tavoli e sedie, rispettando le regole per i rifiuti della raccolta la differenziata;
  • – di avvalersi delle procedure più veloci per contattare le Forze di Polizia al fine di allontanare ed isolare clienti molesti, ubriachi e minorenni che chiedono da bere nonostante i divieti;
  • – di evitare che gli avventori escano all’esterno del pubblico esercizio con bicchieri e bevande e gettino rifiuti di ogni genere al suolo;
  • – di evitare assembramenti all’esterno e nelle immediate vicinanze.

Agli stessi è consentita, nel rispetto delle norme sopra richiamate e nella fascia oraria di apertura al pubblico dell’esercizio, la somministrazione di bevande e alcolici in contenitori e bicchieri di vetro esclusivamente all’interno dei propri locali, ovvero potranno vendere le bevande previa spillatura (alla spina ) o mescita in bicchieri di carta o plastica.
A tal fine i titolari o gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande sono responsabili della corretta applicazione di quanto sopra disposto e dovranno adottare, nei confronti dei propri avventori, le necessarie misure di informazione di controllo.

2. a chiunque operi nel Comune di Livigno (SO):
  • – il divieto di depositare anche temporaneamente, abbandonare e disperdere sul suolo pubblico, contenitori di vetro, bottiglie in vetro, bicchieri di vetro o plastica e lattine che pregiudicano il decoro, l’igiene e la sicurezza pubblica ed urbana dalle ore 00,00 alle ore 24,00;
  • – l’obbligo di effettuare la selezione dei rifiuti urbani e di utilizzare in qualsiasi momento i bidoni all’uopo predisposti per la rac colta del vetro o plastica, posti sul territorio del Comune di Livigno;
  • – il divieto del consumo su aree pubbliche o su aree private ad uso pubblico, nel territorio comunale di Livigno, con bibite o alcolici in contenitori, bottiglie e bicchieri di vetro o plastica, acquistati o a qualsiasi titolo acquisiti altrove, dalle ore 00,00 alle ore 24,00;

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