Rilancio della strada dello Stelvio: Anas e Regione firmano protocollo di intesa

“Stiamo facendo un buon lavoro. La decisione di trasferire a noi, ai territori, la gestione del Parco sta dando buoni risultati. Ho colto anche da parte di Anas grande passione, interesse e grande convinzione, questo dimostra che la forte collaborazione tra Istituzioni, in questo caso tra Regione ed Anas sta funzionando”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, venerdì 16 dicembre 2016, a Bormio, in occasione della firma del Protocollo tra Regione e Anas per la valorizzazione della SS38 nell’area del Parco dello Stelvio. Presente alla sottoscrizione anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna e alla Macroregione alpina Ugo Parolo. “Non vogliamo limitarci alla presentazione dei progetti, vogliamo realizzarli. Stamattina siamo arrivati al Passo dello Stelvio – ha aggiunto il presidente – la strada è percorribile, almeno per il versante lombardo”.
FONDAMENTALE IL METODO – “Questo protocollo concretamente si inserisce in un progetto molto ambizioso – ha proseguito – non dobbiamo inventare tutto, andiamo a vedere quello che altri hanno fatto, su altre strade anche meno belle di quella dello Stelvio, e facciamolo anche noi. Questo è il metodo giusto. E il metodo è fondamentale. La Lombardia non è solo terra di impresa, ma anche straordinaria terra di bellezze e bontà che dobbiamo valorizzare ancora meglio, come vogliamo fare anche grazie all’Anno del Turismo lombardo che abbiamo avviato dal 29 maggio”.
maroni-parolo-stelvio161216-03FUTURO SITO UNESCO – “Questo progetto ha tutti numeri per far diventare anche questa porzione di territorio lombardo un sito Unesco – ha poi detto -, che si aggiunga ai 10 già esistenti nella nostra regione, per i quali siamo già al top e ai quali spero presto si possano aggiungere le Mura veneziane di Bergamo come undicesimo. L’apertura invernale è fondamentale a questo scopo, poi occorre naturalmente imboccare il lungo iter, per mostrare al mondo cos’è lo Stelvio, Passo e Parco”.
RISORSE GARANTITE DAL ‘PATTO PER LA LOMBARDIA’ – “Le risorse ci sono, sono garantite e non possono essere destinate ad altro, perché questi progetti sono inseriti nel ‘Patto della Lombardia’, e per noi come per il Governo è legge – ha concluso Maroni -. Il protocollo prevede non solo il coinvolgimento dei territori, dei sindaci, della Provincia, ma anche dei privati, posto che portino risorse: partecipazione che va coordinata e concordata con gli amministratori, ma che comunque in Lombardia funziona, ne è un esempio la sanità, a precise condizioni e con una precisa regia. Siamo tutti coinvolti e pronti ad ascoltare quello che sindaci e Comunità montana hanno da dirci, quelle che sono le esigenze del territorio. La vostra voce sarà importantissima, come sempre quando si impiegano risorse pubbliche. Per tutto questo serve una regia, che abbiamo affidato al Parco”.
IL PROTOCOLLO – Il ‘Protocollo tra Regione Lombardia e Anas per la valorizzazione della SS38 nell’area del Parco dello Stelvio’ ha come oggetto la valorizzazione della strada dello Stelvio con l’obiettivo finale di rendere questa infrastruttura tra le strade più eco-sostenibili del mondo, orientandone sempre più la finalità da semplice via di comunicazione a strumento di piacere e asse portante di accesso a una sorta di parco tematico dell’intera area dello Stelvio.
IL PASSO DELLO STELVIO – Il Passo dello Stelvio è il secondo valico alpino stradale più alto d’Europa, dopo il passo dell’Iseran nel Rhone-Alpes. Progettata dall’ingegner Carlo Donegani e costruita sotto l’impero asburgico agli inizi dell’Ottocento, la ex strada imperiale dello Stelvio (oggi SS38 ‘Strada Statale dello Stelvio’) collega con Bormio e la Valtellina con Trafoi e la Val Venosta.

UGOPAROLO: STRADA E PARCO PRESTO VERO VOLANO DI SVILUPPO PER IL TERRITORIO. FONDAMENTALE COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE ENTI
IL 21 DICEMBRE APPROVEREMO LINEE GUIDA PARCO, A BREVE OPERATIVO

“Pochi mesi fa, alla presenza del presidente della Regione Maroni e del ministro dell’Ambiente a Galletti, avevamo preso un impegno che sembrava impossibile da mantenere: che entro la fine dell’anno avremmo approvato le Linee guida per il Parco nazionale dello Stelvio. E così sarà: mercoledì 21 dicembre approveremo definitivamente le Linee guida per il Parco”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Ugo Parolo, presente alla sottoscrizione del Protocollo tra Regione e Anas per la valorizzazione della SS38 nell’area del Parco dello Stelvio, firmata dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal presidente di Anas Gianni Vittorio Armani.
“Se si tiene conto che il Parco dello Stelvio, nato nel 1934, con la gestione ministeriale, ad oggi, non ha ancora il Piano del Parco, ci si rende conto di quanto sia stata rivoluzionaria la scommessa che abbiamo accettato e che stiamo vincendo – ha proseguito il sottosegretario -. Con le Linee guida il Parco potrà a questo punto predisporre finalmente il Piano del Parco, che sarà approvato in Consiglio regionale, per la parte di competenza di Regione Lombardia, e dalle Province autonome per la loro parte, infine verrà approvato definitivamente dal Ministero dell’Ambiente. A quel punto il Parco sarà operativo con questo importante strumento di programmazione, condiviso dal territorio”.

SI PUNTA AD APERTURA DEL PASSO DELLO STELVIO
IL PIÙ A LUNGO POSSIBILE NELL’ANNO

maroni-parolo-stelvio161216-01“Il Protocollo che si firma oggi – hanno aggiunto il presidente Maroni ed il sottosegretario Parolo -, prevede la collaborazione tra Regione Lombardia e Anas, che ci permette entro 90 giorni, di definire le azioni necessarie a realizzare i molti progetti sul tavolo. Regione Lombardia, inoltre, partecipa anche al gruppo di lavoro tra Anas e la Provincia autonoma di Bolzano, per fare in modo che l’intera strada dello Stelvio, con gli adeguati interventi, possa restare aperta, se non tutto l’anno, il maggior tempo possibile. Grazie alla collaborazione con Trento e Bolzano abbiamo le risorse necessarie per programmare il futuro – ha concluso Parolo -, ma abbiamo anche le idee e i progetti. Stiamo realisticamente portando avanti una serie di azioni, che faranno diventare il Parco e la strada dello Stelvio un volano di sviluppo per il nostro territorio. Tutto questo può essere possibile solo se c’è la più ampia collaborazione tra tutti gli Enti, che devono condividere il progetto. Una collaborazione già fattiva, attraverso i tre gruppi di lavoro costituiti, che stanno procedendo proprio in questa direzione”.

RISORSE PRONTE PER IL GIRO D’ITALIA – “Le risorse stanziate da Regione Lombardia per la promozione del turismo nella regione, attraverso la valorizzazione dei territori, potranno essere utilizzate in parte anche qui, l’anno prossimo, in occasione della tappa del Giro d’Italia, che, per i suoi 100 anni, tornerà allo Stelvio. Ci saranno tre tappe in Lombardia – ha spiegato Maroni – e noi
vogliamo sfruttare questa occasione, che sarà proprio a maggio, in chiusura del nostro ‘Anno del Turismo’, per realizzare iniziative di valorizzazione particolarmente significative. Lavoriamo anche su questo con gli organizzatori del Giro, ma chiedo al territorio cosa possiamo fare, in coerenza con nostro piano di valorizzazione dei territori, perché sia una tappa spettacolare”.

Info (Lnews)

 

 

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