Turismo: piacciono la destinazione Valtellina e le nostre montagne d’estate

Crescono l’appeal della destinazione Valtellina e la voglia di scoprire le nostre montagne nel periodo estivo. È quanto emerge, in estrema sintesi, dall’indagine sulla stagione turistica estiva nella nostra provincia, condotta in questi giorni dall’Unione Cts e da Valtellina Turismo su un campione di circa 300 operatori rappresentativi dell’offerta ricettiva (alberghi, rifugi e strutture alternative), della ristorazione e dei pubblici esercizi del nostro territorio.
Un’indagine che, in attesa delle rilevazioni più puntuali e complessive da parte degli Osservatori statistici attivi in provincia, si è concentrata sui dati numerici ma anche su aspetti ‘qualitativi’ e sul sentiment degli operatori contattati, estendendosi altresì al comparto commerciale con il coinvolgimento di ulteriori 100 attività tra alimentaristi e tessile-abbigliamento. Ma se su questi ultimi aspetti torneremo più avanti, i dati prettamente riguardanti il turismo sono stati oggetto di un’attenta analisi da parte del Consiglio di Federalberghi Sondrio e del Cda di Valtellina Turismo, riunitisi lunedì 17 ottobre 2016, nella sede di Sondrio dell’Unione Cts. Un andamento turistico estivo, dunque, con segnali interessanti e ciò grazie ai risultati positivi messi a segno soprattutto nel mese di agosto, alla tendenza al ‘prolungamento’ della stagione fino a tutto settembre, al gradimento da parte degli ospiti per segmenti della nostra offerta turistica in costante crescita come l’enogastronomia e il cicloturismo, all’attrattività degli eventi/raduni sportivi organizzati in Valle, sempre più catalizzatori di un pubblico numeroso di appassionati.
«I risultati di questa indagine – sottolinea la presidente di Valtellina Turismo Barbara Zulian – confermano l’efficacia della scelta di puntare su enogastronomia e bike, capaci di riscuotere un crescente interesse da parte dei turisti. Ma perché la destinazione Valtellina nel suo complesso possa essere davvero appetibile e competitiva, è necessario continuare a innovare, a investire e a promuovere l’intero territorio in maniera coordinata».
Più nel dettaglio, dopo un buon avvio a giugno, la stagione estiva ha subìto una parziale battuta d’arresto a luglio a causa del maltempo concentrato in un paio di weekend, per poi proseguire favorevolmente nel mese di agosto – con buone performances soprattutto in Alta Valle, Bormio e Livigno in testa, ma anche in zone del fondovalle come Tirano -, e in generale nei rifugi delle varie località della nostra provincia, prima fra tutte la Valmalenco. La vacanza a contatto con la natura e la scoperta/riscoperta della montagna sono il filo conduttore che ha guidato in particolare gli amanti del cicloturismo sia italiani sia stranieri, che in Valle possono godere di un’ampia offerta in fatto di itinerari e di eventi legati alla bike, e gli appassionati degli straordinari paesaggi incontaminati delle nostre zone in quota, sempre più meta anche delle famiglie.
«Capire le esigenze di una domanda turistica articolata e investire in modo mirato nelle singole località turistiche della nostra Valle, valorizzando appieno le peculiarità e l’identità di ciascuna di esse (ad esempio, la vocazione a ospitare sport attivi e un target straniero di solito meno influenzato dalle condizioni del tempo rispetto a quello italiano, la possibilità di accogliere eventi sportivi, la presenza di itinerari in quota, la tradizione legata all’enogastronomia e quant’altro), diventano – osserva il presidente di Federalberghi Sondrio Roberto Galli – un aspetto sempre più strategico per accrescere il numero delle presenze, riuscendo nel contempo a ridurre l’impatto delle condizioni meteo, che abbiamo visto essere ancora determinante sull’andamento della nostra stagione estiva».
Degni di nota anche i segnali che giungono dal mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi, da tempo parte integrante dell’offerta che ruota intorno all’accoglienza: positivi i riscontri in particolare per coloro che hanno fatto precise scelte aziendali, innovando il proprio ambiente e specializzandosi ulteriormente in una proposta di qualità e nella valorizzazione dei prodotti tipici locali.
Infine, chiusura ricca di note positive con il mese di settembre, che da qualche anno a questa parte si conferma (meteo permettendo) come un normale prolungamento della bella stagione che ha il suo culmine negli appuntamenti enogastronomici. Eventi che, organizzati in varie località del nostro territorio, hanno attirato numerosi turisti da fuori provincia, facendo segnare il tutto esaurito in casi emblematici come quello di Teglio ma non solo. Accanto ai segnali incoraggianti, vi sono però situazioni meno rosee, che evidenziano una realtà in sofferenza. Dunque, un andamento della stagione estiva che appare ancora non uniforme nelle nostre località turistiche, mentre comune denominatore restano ovunque la tendenza alla riduzione della permanenza media (perlopiù non oltre i 5 giorni e in tanti casi al di sotto dei 3 giorni), un aspetto quest’ultimo meritevole di ulteriori approfondimenti, e della marginalità economica dell’attività, tra l’altro sempre più pesantemente intaccata, oltre che dal peso fiscale e dai crescenti costi di gestione, anche dalle commissioni richieste dalle agenzie di intermediazione turistica online (le cosiddette Ota).
Tuttavia, appare nel complesso confortante che sia in crescita il numero di operatori turistici, della ristorazione e dei pubblici esercizi della nostra provincia che danno segnali positivi. In diversi, infine, nutrono buone aspettative per la stagione invernale ormai alle porte, anche se a prevalere è la tendenza a non sbilanciarsi: tutti dicono, infatti, che ad avere un ruolo decisivo sarà, come sempre, l’arrivo della neve.

A cura di Paola Gugiatti

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